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Balotelli in esclusiva a Supertele su DAZN: "La non convocazione contro la Macedonia del Nord mi ha fatto male"

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Mario Balotelli del Sion ospite a SuperTele su DAZN Getty

Lasciata la Turchia la nuova avventura al Sion con un occhio sempre all'Italia. Mario Balotelli ha iniziato una nuova avventura nel campionato svizzero e a Supertele, intervistato da Pierluigi Pardo e Alessandro Alciato, ha ripercorso qualche tappa della carriera.

L'avventura al Sion

"Sono appena arrivato e sto bene - ha commentato Balotelli -. Ho scelto bene e speriamo che vada tutto al meglio, avrei voluto segnare contro il Basilea ma l'importante era vincere. Sono felice della mia scelta, l'ho fatto per la mia vita ma anche a livello calcistico anche se il campionato svizzero non è il migliore al mondo".

Il derby di Milano

"Non l'ho visto, ma quando penso a San Siro ricordo lo stadio più bello del mondo con due squadre bellissime. Ho 32 anni e mi emoziono ancora".

Mancini e la Nazionale

"Il 2012 è stato un anno incredibile e ogni tanto ci penso e mi vengono i brividi - ha continuato Balotelli ripensando alla Nazionale e all'Europeo del 2012 -. Con Mancini non ho alcun tipo di rancore, ho sempre rispettato le sue scelte. La non convocazione contro la Macedonia del Nord mi ha fatto male, ma perché da italiano sapevo che potevo aiutare tanto. Col Mancio ho sempre avuto un ottimo rapporto".

"Non è che la nazionale non mi interessi più, sarebbe una bugia. Io però al momento penso a me stesso e a stare bene, se poi lavorerò bene e avrò l'opportunità ben venga, altrimenti pazienza. Non chiuderò mai le porte alla Nazionale, ma non è una ossessione".

Roberto Mancini, Italia

Il Napoli e Napoli

"Sono legato alla città, mi sarebbe piaciuto giocare col Napoli. Per tante situazioni non è stato possibile ed è andata così. Dovessi tornare in Italia? Dovessi scegliere dire Milan e Inter che sono le due squadre più belle dove un giocatore possa stare, dove un ragazzino può fantasticare".

Allegri

"Massimiliano Allegri è un grande allenatore e una grande persona. Mi sono trovato molto bene al Milan con lui, capisce molto di calcio ed entra nella testa dei giocatori. Non so come sta andando perché non seguo, ma di allenatori come lui ce ne dovrebbero essere migliaia".

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