Codice errore: %{errorCode}

Backstage - L’ultimo talento uscito dalla Juventus Next Gen: ad Avellino brilla Giovanni Daffara

GOAL

Su GOAL arriva Backstage: il racconto delle storie più curiose, dei retroscena e dei personaggi più cool della Serie B

Guantoni e ambizione. È questa la ricetta con cui, anno dopo anno, Giovani Daffara si è affacciato al mondo del calcio. Oggi gioca all’Avellino, squadra con cui ha brillato nell’ultimo weekend contro il Venezia, al punto da meritarsi il premio di Player of the Week della Lega B. 

View post on Instagram
 

Un bel regalo di compleanno per l’esterno difensore ventunenne, che ha spento 21 candeline il 5 dicembre, proprio tre giorni prima del match contro i lagunari.

Il ragazzo classe 2004 è di proprietà della Juventus, che ne osserva la crescita e spera di vederlo sbocciare definitivamente per poi, magari, farne il proprio numero 1.

CHI È GIOVANNI DAFFARA

Giovanni Daffara nasce a Biella ed è uno dei tanti giovani che la Juventus, negli ultimi anni, ha lanciato anche attraverso la Next Gen. Portiere dotato di grande struttura fisica, fa dell’esplosività fra i pali una delle sue doti più importanti.

Sin da piccolo fu definito “Baby Buffon”: un’etichetta importante e, a dir la verità, neanche troppo comoda, che però Daffara sta dimostrando non esser così tanto avventata. 

LA CHIAMATA DELLA JUVENTUS

images-v3-blt117efb52a6edbd18-crop-MM5DSNBRHI2TEOJ2NZXXOZJ2GE2TSORTHE3A====-WhatsApp%20Image%202025-12-12%20at%2010.14.23

Daffara ha iniziato a giocare vicino casa, nella sua Biella: i primi passi calcistici li ha mossi nella Biellese. A 15 anni, però, viene notato dal responsabile delle attività di base Luigi Milani, che comprende che sia la fisicità che le qualità tecniche meritassero un grande salto.

Così, Giovanni passa alla Juventus, dove migliora giorno dopo giorno e scala le gerarchie del settore giovanile bianconero.


DUE ANNI AL TOP ALLA NEXT GEN

L’ultima tappa della sua preparazione è la Juventus Next Gen, ultimo atto del processo di formazione studiato in casa bianconera. Daffara gioca in Serie C a soli 19 anni, debuttando il 12 marzo nel match con il Novara e giocando, un mese dopo, anche la finale di Coppa Italia Serie C contro il Vicenza. 

Con la Next Gen totalizza ben 83 presenze in un biennio: è sempre uno dei più positivi, con parate importanti e due qualificazioni ai playoff. In estate, poi, il club bianconero ha optato per una soluzione diversa per proseguire il percorso di crescita.

LA CHIAMATA DI TUDOR AL MONDIALE

images-v3-getty-2220735918-crop-MM5DKMBTGM5DEOBTGE5G433XMU5DAORSGQZQ====-GettyImages-2220735918

In mezzo, però, Daffara ha vissuto la clamorosa esperienza del Mondiale per Club, a cui ha partecipato insieme alla Prima squadra. Il giovane portiere, infatti, è stato accuratamente studiato da Igor Tudor, allora allenatore della Juve, che ha poi deciso di portarlo con se in America per la competizione tenutasi fra giugno e luglio, complice l’assenza di Mattia Perin.

Daffara non è sceso in campo negli Stati Uniti, ma ha sicuramente assaporato l’esperienza dello spogliatoio della Prima squadra bianconera, insieme ai compagni di reparto Garofani, Di Gregorio e Pinsoglio.

Per il classe 2004, in realtà, c’erano state anche altre esperienze con la Juve “dei grandi”, fra cui la convocazione di un anno fa in Champions League contro lo Stoccarda. 

L’AVVENTURA AD AVELLINO

Ad assicurarsi il suo talento, in estate, è stato l’Avellino. Il Direttore Sportivo Mario Aiello ha spinto per portarlo in Irpinia, strappando un prestito con diritto di riscatto, con la Juventus che ha mantenuto l’opzione per ritornarlo a Torino. 

Nelle prime 9 giornate, in realtà, il ragazzo si è limitato ad osservare i compagni, ma a partire dalla trasferta di Pescara del 28 ottobre, si è preso i guantoni da titolare, senza mollarli mai.

E contro il Venezia il suo talento ha abbagliato tutti: le sue parate decisive, ben 9, hanno permesso all’Avellino di portare a casa il pari e un punto prezioso per morale e classifica. Gli xG della squadra di Stroppa erano 2,8, ma Daffara si è limitato a raccogliere un solo pallone in fondo alla sua rete. 


IL RITORNO ALLA JUVE NEL MIRINO

Adesso Daffara vuole concentrarsi sul campionato in Serie B, con l’obiettivo di continuare a far bene. Il club biancoverde ha già manifestato l’intenzione di esercitare il diritto di riscatto, ma è chiaro che a Torino si stia studiando il suo percorso.

Il ragazzo ad agosto 2024 aveva rinnovato il suo contratto per quattro stagioni e la Juve spera di avere già in casa - o quasi - l’erede di Di Gregorio. 

Del resto, oltre al talento e alle parate, Giovanni nel club bianconero ci è diventato grande, fino a esordire fra i pro con la Next Gen: chissà che, invece, il prossimo debutto non sia con la Juve dei grandi.