Fare strada nella fase eliminatoria delle coppe europee è un obiettivo sempre più redditizio per le squadre italiane. Lo è anche per la Fiorentina, unica squadra italiana superstite e battuta in finale di Conference League. Arrivare fino in fondo alla competizione avrebbe voluto dire innanzitutto aprirsi una porta per l’Europa League dell’anno prossimo, ma avrebbe significato anche poter disporre di un budget da reinvestire sul mercato e sul potenziamento della rosa.
Quanti soldi ha guadagnato finora la Fiorentina con la sua partecipazione in Conference League? E quanti ne potrà guadagnare ancora vincendo la finale? Facciamo due calcoli.
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Per questa stagione, l’Uefa ha stanziato un montepremi complessivo di 235 milioni di euro da distribuire alle squadre partecipanti ai gironi di Conference League.
Il budget messo a disposizione dalla Uefa per la Conference League è circa la metà di quello dell’Europa League, mentre impallidisce in confronto a quello della Champions.
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Le 32 squadre qualificate alla fase a gironi di Conference League ricevono in premio una quota di iscrizione. Stiamo parlando di 2,94 milioni di euro per ciascuna squadra. Il classico premio di partecipazione.
Man mano che si va avanti col torneo, a ciascuna squadra è garantito un bonus i base ai propri risultati. Questo premio cresce col progredire delle fasi del torneo.
Fase a gironi
Fase ad eliminazione diretta
Un’altra fetta del montepremi corrispondente a 23,5 milioni di euro è elargita ai club in base a delle quote coefficienti. Ciascuna di queste quote, che compongo il premio complessivo, corrisponde a 44,5 mila euro. Ciascuna di queste quote viene distribuita ai club dei gironi in base a un ranking decennale Uefa. La squadra col punteggio più basso riceverà solo una quota (44,5 mila euro). La penultima ne riceverà due (89 mila) e cos’ via, fino alla prima classificata che riceverà ben 32 quote (1,42 milioni di euro).
Anche questa quota distribuita dall’Uefa varia per ciascun club. Dei 23,5 milioni messi a disposizione per questo tipo di premio, una buona fetta va ai club ordinati secondo un valore proporzionale del proprio mercato televisivo.
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La Fiorentina, oltre alla classica quota di iscrizione di 2,94 milioni per la partecipazione ai gironi, ha incassato premi in base alle prestazioni. Nei gironi ha beneficiato di 2 milioni per le vittorie (quattro, da 500mila euro ciascuna), più 166mila euro per un pareggio. Agli spareggi, con la vittoria sul Braga, ha incassato altri 300mila euro. Agli ottavi sono arrivati 600mila euro, ai quarti 1 milione e la qualificazione alle semifinali altri 2. Il ranking storico inoltre ha portato nelle casse viola 1,29 milioni di euro. Questo senza contare la quota del market pool. La Fiorentina ha già guadagnato quindi 10,37 milioni di euro escludendo il market pool e i possibili bonus derivanti da ulteriori prestazioni. L’approdo in finale è valso altri 3 milioni di euro. In tutto dunque, parliamo di 18 milioni di euro.
Un numero che i viola sperano di replicare, e di migliorare, il prossimo anno con la partecipazione alla Conference League 2023/2024.
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La Roma, vincitrice a Tirana della scorsa edizione, ha raccolto una cifra simile. I giallorossi in tutto sono tornati a casa con 20 milioni di euro. La squadra capitolina aveva incassato 1,4 milioni dal coefficiente Uefa, 4,3 milioni dal market pool più tutti i premi prestazioni. Senza contare inoltre l’effetto positivo ricavato dal botteghino e dagli sponsor.
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