La squadra di Guardiola passa il turno con una vittoria roboante: per l'Exeter niente da fare, quattro goal subiti nel primo tempo e ben sei nella ripresa.
Spesso la FA Cup regala grandi sorprese. Club di primissima fascia k.o contro squadre delle serie inferiori, big assolute della Premier eliminate dal torneo contro colleghe di Championship o tornei ancor minori. Stavolta, però, le cose sono andate ben diversamente a Manchester, dove il City di Guardiola non ha avuto pietà dell'Exeter City, eliminato dal torneo con un tonante 10-1.
Squadra della Football League One, la terza divisione del calcio inglese, l'Exeter sperava di poter essere una delle squadre in grado di ribaltare le previsioni della vigilia. Al contrario il club guidato dallo scozzese Caldwell è andato sotto di quattro reti nel primo tempo, per poi subirne altre sei nella ripresa.
E dire che fino al 42' il risultato era solamente di 2-0, ma dopo due autoreti consecutive che hanno fissato il risultato sul poker, l'Exeter non è riuscito a rialzare la testa, subendo una nuova caterva gi goal nel secondo tempo e soprattutto negli ultimi venti minuti di gara.
Considerando come il Manchester City abbia sotto contratto uno dei tre-quattro maggiori bomber del pianeta, davanti a un 10-1 verrebbe subito da pensare ad un Erling Haaland assoluto protagonista.
A sorpresa, invece, l'attaccante norvegese è rimasto a secco, sostituito all'intervallo dopo un primo tempo non proprio esaltante.
Stavolta ci hanno pensato i compagni di squadra a gonfiare la rete più e più volte, contro un Whitworth (portiere dell'Exeter) che ha subito dieci goal su dieci tiri nello specchio.
Una prova maiuscola per tutto il Manchester City, con molteplici marcatori nel tabellino. Oltre alle due autoreti di Doyle-Hayes e Fitzwater, nella squadra di Guardiola si è registrata la doppietta di Lewis, nonchè le singole reti di Alleyne, Rodri, Reijnders, O'Reilly, McAidoo e del nuovo arrivato Semenyo, appena arrivato e subito autore di un assist oltre alla rete del momentaneo 6-0.
L'Exeter ha trovato la rete della bandiera dopo il nono goal del Manchester City, quando Birch ha battuto Trafford (Donnarumma in panchina).
Tra i volti più sorridenti del Manchester City c'è sicuramente quello di Ryan McAidoo, 17enne ala della squadra giovanile che ha trovato la rete nella prima partita ufficiale.
Entusiasta per timbrato il cartellino, McAidoo ha esultato con i compagni di squadra, per poi andare negli spalti ed abbracciare la propria famiglia.
Classe 2008, McAidoo ha segnato quattro reti tra Premier League 2 e Youth League in questi primi mesi. In panchina per diverse partite di Premier, stavolta Guardiola ha deciso di regalargli l'esordio da titolare, con rete del 9-0 su assist di Mukasa, 18enne al secondo match con la prima squadra.
Guardiola non si è seduto in panchina per Manchester City-Exeter, vista la squalifica per somma di gialli.
A guidare il Manchester City in panca c'è stato così l'altro Pep, ovvero il secondo Lijnders. Classe 1983 olandese, ha allenato il Salisburgo nel 2024, per poi essere scelto dal club britannico come assistente del mister catalano.
Secondo del Liverpool di Klopp dal 2018 al 2024 prima di guidare brevemente la squadra austriaca, Lijnders è passato da un maestro come il tedesco a un altro big della panchina come Guardiola. In futuro, considerando il passato dei vice di Pep, l'altro Pep può sicuramente lavorare per arrivare ad allenare un club di primissima fascia.