Ci sono scambi importanti a livello nazionale e internazionale tra le 22 operazioni di mercato della Juventus che hanno insospettito la Procura di Torino. Si va dallo scambio alla pari con il Barcellona tra Arthur e Pjanic a quelli interni all Serie A TIM, coinvolgendo Audero nel passaggio alla Sampdoria o Bonucci per riportarlo in bianconero dal Milan valutandolo al pari di Caldara.
Oltre a questi passaggi però, ci sono anche tantissimi scambi di giovani che in prima squadra alla Juventus non hanno mai giocato generando però movimenti milionari a livello contabile.
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Secondo la Procura di Torino la Juventus avrebbe gonfiato il valore dei cartellini dei giocatori coinvolti negli affari in modo da garantire una plusvalenza maggiore per le società coinvolte nell'operazione.
Questi gli scambi nel mirino:
Questo modo di operare non è nuovo nel calcio e, da solo, non rappresenta il principale capo d'accusa nel momento difficile della Juventus e dell'inchiesta. Per la parte delle plusvalenze di per sé, infatti, la situazione era già stata archiviata prima dei nuovi elementi apparsi nell'inchiesta.
Il vantaggio di gonfiare il valore dei cartellini negli scambi agevola nell'immediato entrambe le società impegnate, risolvendo un problema di bilancio ma andando ad appesantire quello futuro facendo crescere gli ammortamenti.