In casa Mercedes i bagagli sono già pronti: i test pre-stagionali al Montmelò per il team capitanato da Toto Wolff si sono conclusi nella serata di giovedì, con 24 ore di anticipo rispetto al programma delle cinque giornate disponibili. La squadra ha infatti scelto di focalizzare il lavoro su lunedì, mercoledì e giovedì, completando i tre giorni a disposizione di ogni team con un totale di 502 giri percorsi, 2.325 chilometri completati senza problemi evidenti alla neonata power unit. Il programma è stato portato a termine dai piloti, il nostro italiano Kimi Antonelli e il britannico George Russell, che solo oggi hanno percorso la bellezza di 168 giri, ottenendo le migliori prestazioni (come anche ieri) e dimostrando affidabilità e buoni riscontri sui long run in pista. Nell’ultima prova a Barcellona la squadra si è concentrata sull’uso della mescola soft, con Kimi al volante in mattinata per 90 tornate (237 giri complessivi per lui in tre giorni) e Russell al pomeriggio per 78 tornate (265 totali). Il lavoro svolto dai piloti sarà analizzato dalla squadra al ritorno in Inghilterra, a Brackley e Brixworth, per continuare il lavoro di sviluppo in vista dei prossimi test in Bahrain e il successivo debutto stagionale a Melbourne.
La squadra è apparsa solidissima fin dai primi giri e la risposta dei piloti non poteva che essere positiva: "Nel complesso sono stati dei giorni positivi per noi – ha raccontato Kimi Antonelli - abbiamo avuto qualche problema, ma non ha condizionato troppo il nostro programma. Ora non vedo l’ora di avere qualche giorno per lavorare con il team e assimilare tutto ciò che abbiamo raccolto a Barcellona e tornare in macchina in Bahrain per il primo test ufficiale e continuare il percorso verso l’inizio della stagione. Ci arriveremo con una buona comprensione della vettura e, si spera, pronti a partire subito forte".
Della stessa idea è il britannico George Russell: "La macchina funziona bene, ma sappiamo che non conta solo che funzioni: conta quanto è veloce. Al momento non abbiamo indicazioni in tal senso, quindi dovremo aspettare il Bahrain per avere un primo quadro dei valori relativi. È ancora molto presto, ma possiamo essere soddisfatti delle basi iniziali che abbiamo posto. È un momento entusiasmante per il nostro sport, con uno dei cambi regolamentari potenzialmente più incisivi che abbiamo mai visto". Qualche dettaglio sul lavoro svolto è arrivato infine da Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director: "Dal punto di vista dell’affidabilità, è stata una buona settimana per noi. La vettura ci ha permesso di svolgere il programma esattamente come volevamo in ciascuna delle tre giornate, ed era quello che speravamo arrivando a Barcellona. Nell’ultimo giorno in pista abbiamo anche fatto buoni progressi su alcune delle criticità emerse nei giorni uno e due, e questo è incoraggiante. Detto ciò, a Barcellona ci siamo concentrati quasi esclusivamente sulla validazione della W17. In Bahrain passeremo invece all’esplorazione degli assetti, cosa che qui non è possibile fare con temperature così basse. Questo ci darà un’idea molto più chiara delle capacità relative della vettura man mano che ci avviciniamo alla stagione 2026".