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Primato in classifica, "Massimino" pieno, centro sportivo: in Serie C c'è un Catania che torna a sognare di far festa

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Il Catania guida la classifica del Girone C e stabilisce record su record sugli spalti del Massimino: la B e il "nuovo" centro sportivo i sogni all'orizzonte.

Sono passati dodici anni dall'ultima volta in cui i tifosi del Catania si sono risvegliati in Serie A. In una situazione di classifica delicata, sicuramente, ma con la speranza di conquistare l'ottava salvezza consecutiva.

Invece, da quel 2014 la storia dei rossazzurri è stata piena di disavventure: prima la retrocessione in Serie B, poi la tragica stagione in cadetteria conclusa con la retrocessione in seguito allo scandalo de "I treni del gol", in seguito la difficile risalita, l'illusione dell'estate 2018 quando soltanto un ancora inspiegabile blocco dei ripescaggi impedì agli etnei di tornare in Serie B, poi il cambio di proprietà, il fallimento e la ripartenza dai dilettanti, con una nuova denominazione e una nuova matricola.

L'avvento della proprietà Pelligra e il ritorno tra i professionisti ha iniziato l'inizio di una nuova era per il Catania FC, che del Calcio Catania 1946 ha raccolto l'eredità e, a breve, riaccoglierà anche logo e denominazione. Ma la storia del Catania FC è una storia tutta nuova, tutta da scrivere.

UNA TIFOSERIA CON NUMERI DA SERIE A

Lo sanno bene i tifosi rossazzurri che anche nelle stagioni più difficili hanno continuato ad affollare gli spalti del "Massimino", facendo registrare record su record. 12.000 sono gli attuali abbonati, un numero che persino in Serie A viene raggiunto soltanto da 15 delle 20 squadre partecipanti, più di 19.000 sono stati i presenti sugli spalti in occasione dei big-match contro Salernitana e Benevento disputati ad ottobre, 16.000 è la media di spettatori per ogni match casalingo.

Coreografie da urlo che hanno fatto da cornice a una stagione fin qui più che positiva per la squadra allenata da Mimmo Toscano che ha chiuso il girone d'andata al comando della classifica, seppur a pari merito con il Benevento, ha vinto 12 gare su 19 perdendone soltanto due e scrivendo la storia tra le mure amiche, dove ha vinto nove gare su dieci, pareggiandone soltanto una e, soprattutto, riuscendo nell'incredibile impresa di non subire nemmeno una rete. Dieci partite, zero goal subiti tra le mura amiche grazie anche al decisivo contributo di Andrea Dini, estremo difensore che già nella fase finale della scorsa stagione si era fatto apprezzare dalle parti dell'Etna.

UNA SQUADRA CON TANTE INDIVIDUALITÀ

Ma di individualità il Catania ne è pieno zeppo: dal difensore-goleador Matteo Di Gennaro, a capitan Di Tacchio, passando per Tiago Casasola, capitan Di Tacchio e Francesco Forte, fino ad arrivare al giocatore probabilmente più determinante nella prima parte di stagione e cioè quel Gabriel Lunetta, autore già di 7 reti e determinante sia da terminale offensivo che da trequartista o, all'occorrenza, esterno a tutta fascia. Ciliegina sulla torta dell'organico rossazzurro era certamente Emanuele Cicerelli ma, appunto, almeno per il momento è necessario riferirsi a lui al passato poiché un brutto infortunio rimediato in occasione del match contro il Latina l'ha messo fuori combattimento. Ed è per questo che Vincenzo Grella e il ds Ivano Pastore sono corsi subito ai ripari, regalando a Toscano un rinforzo niente male: dal Pineto, infatti, è infatti arrivato Giovanni Bruzzaniti, attuale capocannoniere del Girone B della Serie C, che andrà proprio a sostituire il numero 10.

UN PROGETTO AMBIZIOSO

Investire 500mila euro per un rinforzo nel mercato di gennaio è un segnale di forza da parte del club siciliano, ma anche un evidente manifesto delle intenzioni della proprietà che non vuole farsi sfuggire per niente al mondo la chance di tornare in Serie B. I tifosi chiedono a gran voce un rinforzo anche in difesa, mentre in mezzo al campo è probabile che Pelligra e Grella facciano un altro sforzo per sostituire l'altro infortunato eccellente, Aloi, fermato dalla rottura del crociato proprio nel momento più importante.

Al netto dei nomi, però, il Catania continua ad essere sospinto dal suo pubblico che, dopo anni, sogna di tornare protagonista a livello nazionale, facendo leva su una proprietà solida e lungimirante. A proposito di questo, quasi cinque anni dopo la chiusura, la nuova proprietà ha riacquistato -  tramite la curatela fallimentare della vecchia proprietà - il centro sportivo di "Torre del Grifo" che aveva contribuito a scrivere pagine importanti della storia della città. 5,5 i milioni di euro sborsati da Pelligra per aggiudicarsi la struttura, ai quali andranno sicuramente aggiunte altre cifre importanti per farlo tornare ai fasti di un tempo. Ma non solo. Vincenzo Grella, intervistato da "La Sicilia", ha anticipato che la proprietà è vicina all'acquisizione di un terreno limitrofo dove edificare un altro quartier generale dedicato unicamente alla prima squadra: "L’idea è di realizzare altri due campi regolamentari e un campo ridotto, oltre a quelli che già esistono - ha spiegato Grella - più una club house con reception, spogliatoi, ristorante, sale mediche e sale riunioni dedicate solo alla prima squadra. Gli altri quattro campi saranno utilizzati dai ragazzi del settore giovanile, dagli Under 15 regionali alla Primavera".

Insomma, un progetto ambizioso che passa però inevitabilmente dal salto di categoria. Il Catania ci crede, la squadra anche, la città ancora di più e sogna già di tornare a fare festa, quasi quindici anni dopo l'ultima salvezza festeggiata in piazza. Ma Benevento, Salernitana e Cosenza non sono certo piazze con minori ambizioni e potenzialità e, per riuscire a tornare a gioire, il club etneo dovrà probabilmente lottare  fino all'ultimo istante.