Le nuove gerarchie della Lazio in attacco con l'arrivo di Petar Ratkov dal Salisburgo: il serbo sarà un titolare o una riserva?
La Lazio, ceduto Castellanos al West Ham, ha subito individuato e acquistato il suo sostituto.
Al posto del Taty è arrivato Petar Ratkov, 22enne serbo che i biancocelesti hanno pescato dal Salisburgo e che sarà chiamato a non far rimpiangere e sfoderare un rendimento migliore rispetto a quello dell'argentino.
Sarà subito titolare o per lui si profila un ruolo da riserva? Giocherà o partirà dalla panchina? Vediamo come cambia l'attacco di Sarri con l'arrivo del nuovo 9.
Ratkov, che la Lazio ha annunciato nel primo pomeriggio con un comunicato ufficiale, arriva in un reparto offensivo dove sono già presenti altri due calciatori impiegati da Sarri al centro dell'attacco: Boulaye Dia e Tijjani Noslin.
Sia il senegalese che l'olandese non possiedono esattamente i requisiti del centravanti, ma modulo e rosa hanno portato il tecnico a schierarli nel ruolo di terminale avanzato del 4-3-3.
Ratkov, che in Serie A dovrà ambientarsi, dimostrarsi all'altezza del campionato italiano e convincere Sarri (il quale ha ammesso candidamente di non conoscerlo), almeno inizialmente non dovrebbe essere un titolare fisso dell'attacco della Lazio: per l'ormai ex Salisburgo, piuttosto, si profila una concorrenza con Dia e Noslin nell'ambito della quale giocarsi ampiamente le sue carte.
I numeri stagionali fatti registrare da Ratkov al Salisburgo, per i tifosi della Lazio, sulla carta sono benauguranti: 12 goal e 3 assist in 29 partite. Un bottino di tutto rispetto da importare in Serie A ma che rappresenta un biglietto da visita in grado di attrarre anche gli appassionati di Fantacalcio, i quali - con le spalle coperte in attacco da profili di maggior rilievo - sono 'autorizzati' ad azzardare la scommessa.