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Schjelderup condannato in Danimarca: quattordici giorni di carcere con sospensione della pena

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L’ala del Benfica e della Nazionale danese è stato condannato per la diffusione di un video con all’interno persone di età inferiore ai 18 anni: i fatti risalgono a quando giocava in Danimarca.

Il giocatore del Benfica, Andreas Schjelderup, è stato condannato a quattordici giorni di carcere con sospensione condizionale della pena.

Questa la decisione di un tribunale danese, che lo ha ritenuto colpevole di aver condiviso materiale sessuale con all’interno persone di età inferiore ai 18 anni.

I fatti risalgono a quando giocava in Danimarca e vestiva la maglia del Nordsjælland.

UN ANNO DI LIBERTÀ VIGILATA

L’accusa aveva chiesto per Schjelderup una condanna a venti giorni di reclusione effettiva.

Il giudice Mathias Eike ha invece optato per una condanna a 14 giorni di carcere con sospensione condizionale della pena.

Il nazionale norvegese sarà in libertà vigilata per un anno e non dovrà svolgere lavori socialmente utili poiché vive e lavora all’estero.

SI È ASSUNTO TUTTE LE RESPONSABILITÀ

Durante la sua testimonianza in tribunale, Schjelderup si è dichiarato colpevole del reato, assumendosi dunque tutte le responsabilità per l’accaduto.

“Ho ricevuto un video tramite Snapchat e l’ho inoltrato a un gruppo di quattro amici. Ho visto solo i primi secondi e non ho capito che comprendeva contenuti sessuali che coinvolgevano due minori. Appena l’ho inoltrato, ho subito compreso che si trattava di un qualcosa di illegale e dunque ho immediatamente cancellato il video dal gruppo e dal mio telefono”.

Schjelderup ha quindi spiegato che non aveva idea dell’età dei ragazzi ripresi nel video.

NON È STATO LUI A CERCARE IL VIDEO

Il giudice del Tribunale di Copenhagen ha spiegato che il video rientrava in una “categoria 2”, che durava ventisette secondi, che era diviso in parti e che non era stato il giocatore a cercarlo.

Lo stesso giudice ha deliberato pochi minuti dopo l’udienza che si è tenuta in giornata e ha deciso di ridurre la pena vista la presa di responsabilità del calciatore e l’assenza di precedenti.

Schjelderup si era detto anche disposto a svolgere lavori socialmente utili, ma non è stato ritenuto idoneo a causa delle difficoltà logistiche legate agli spostamenti tra Portogallo e Danimarca che si sarebbero resi necessari.