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Tokyo 2020

Schwazer, niente Olimpiade: la Fidal spiega perché non andrà a Parigi

Andrea Buongiovanni
Schwazer, niente Olimpiade: la Fidal spiega perché non andrà a ParigiN/A
Il presidente Mei e il d.t. La Torre chiariscono i motivi per cui l’altoatesino non sarà coinvolto nella staffetta mista di Parigi

Alex Schwazer all’Olimpiade di Parigi? Spunta un’ipotesi tanto remota, quanto per certi versi suggestiva. Riguarda la staffetta a coppie miste di marcia. Ma il presidente federale Stefano Mei e il d.t. azzurro Antonio La Torre spiegano perché la strada sia sostanzialmente impossibile da percorrere.  Va ricordato che la squalifica di otto anni per doping dell’altoatesino scadrà il 7 luglio, quindi oltre i limiti consentiti per l’ottenimento degli standard di partecipazione individuale, che scadranno il 30 giugno. Ma per le staffette 4x100 e 4x400 e quindi per quella mista di marcia non ci sono minimi. Da qui, l’eventuale coinvolgimento di Schwazer. "In generale - sostiene però Mei - a una qualificazione olimpica si arriva attraverso un percorso preciso e concordato. Non all’ultimo momento, in extremis. Serve logica e coerenza. Non entro nel merito tecnico, ma tanti atleti stanno dando prove di efficienza, fanno prestazioni, centrano standard. L’eventualità mi pare un po’ pretestuosa: come se si cercassero polemiche a ogni costo, quando in un momento come questo, in vista di una stagione ricca di appuntamenti, è invece opportuno tenere toni bassi. E poi nessuno ha chiesto niente: si parla sostanzialmente del nulla".

La gara in questione, sulla distanza di maratona e con due frazioni maschili e altrettante femminili, debutterà nel consesso a cinque cerchi rimpiazzando la 50 km maschile, proprio quella in cui l’ex carabiniere è stato oro olimpico a Pechino 2008. È stata voluta (anche) in ossequio alla parità di genere, che in Francia, nel programma dell’atletica (1-11 agosto), sarà per la prima volta perfettamente raggiunta. Con in gara 905 uomini e 905 donne, verranno assegnati 23 ori in prove maschili e 23 in prove femminili e, con pure la 4x400 introdotta a Rio 2016, due in prove miste. Quella di marcia si disputerà mercoledì 7 in un circuito nei pressi del Trocadero. Parteciperanno 25 coppie, con un massimo di cinque Paesi rappresentati da due tandem.

Ventidue dei 25 pass in palio verranno assegnati ai Mondiali a squadre di specialità di domenica 21 aprile ad Antalya, in Turchia. E alla gara olimpica, come a tutte le prove a squadre, non prenderà necessariamente parte chi ha conquistato la qualificazione. La scelta sarà a discrezione dei comitati olimpici nazionali - ovvero delle federazioni - a prescindere dalla realizzazione di determinati minimi. Ecco perché una convocazione di Schwazer, sebbene la sua squalifica avrà termine proprio il giorno in cui World Athletics pubblicherà la lista finale degli atleti olimpici, potrebbe forse essere possibile. Ma al netto di procedure che andrebbero quanto meno forzate, ovvio che poi, al di là del caso di scuola, dovrebbero subentrare considerazioni di opportunismo. Perché il 39enne altoatesino, la cui ultima gara risale al maggio 2016, rimpiazzerebbe altri. E se la coppia composta da Massimo Stano-Antonella Palmisano, campioni olimpici in carica, appare imprescindibile, non è scontato che l’Italia ne qualificherà una seconda. Ad Antalya, a provarci, saranno Francesco Fortunato, lo scorso anno trionfatore agli Europei a squadre, e Valentina Trapletti. I giochi si faranno subito dopo: maratona e marcia, come sempre data la loro specificità tecnica, saranno le prime discipline a definire il quadro dei partecipanti ai Giochi. Le prossime saranno settimane cruciali: i termini per l’ottenimento degli standard di ammissione alle gare sui 42 km scadranno il 5 maggio, quelli per le prove individuali del tacco e punta il 30 giugno.  

Il d.t. Antonio La Torre, circa l’ipotesi Schwazer, è dell’avviso di Mei: "Sono in totale sintonia con il pensiero del presidente - dice - e aspetto la gara di Podebrady del 6 aprile, in Repubblica Ceca, per vedere all’opera Fortunato, Palmisano e Trapletti, oltre ai rientranti Giupponi e Giorgi, prima di finalizzare la prova di Antalya dove una seconda squadra inseguirà la qualificazione olimpica". Per inciso: ieri la Fidal, in vista di Parigi, ha consegnato al Coni una “long-list” di circa 210 atleti. Schwazer non c’è.

Fonte: Gazzetta.it