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Tabanelli si gode i complimenti: "Che bella la chiamata di Tomba. E Brignone..."

Gazzetta

Arrivata a Casa Italia con un sorriso che tutto racconta dei suoi diciotto anni, Flora Tabanelli non smette di guardare la medaglia di bronzo che porta al collo, la prima della storia italiana nello sci freestyle: “Ancora non ci credo – ha raccontato a Livigno – questo bronzo per me vale come un oro. Per me gli ultimi mesi sono stati complicati dopo l’infortunio di novembre al ginocchio, quella è stata una delle sfide più difficili. Dimostrare ciò che sono e ciò che so fare, nonostante l'infortunio, è unico e speciale. Quello che spero è questa medaglia sia un modo per i ragazzi di conosce e appassionarsi a questo sport”. 

Insieme al bronzo sono arrivati per Tabanelli i complimenti di tantissimi: “Uno dei messaggi che mi ha fatto più piacere? Questa mattina mi ha chiamato Alberto Tomba. Mi ha fatto dei super complimenti. È stata una delle chiamate più interessanti di tutte, perché lui per me è sempre stato un mito, ci conosciamo da quando sono bambina e veniva al rifugio dei miei genitori”. Poi sono arrivati anche i complimenti, sentitissimi, di una campionessa che nei mesi dell’infortunio le è stata particolarmente vicina, Federica Brignone: “Anche lei mi ha fatto i complimenti e in generale in questo periodo ci siamo sentite parecchio – ha raccontato, dopo che le due avevano seguito un percorso parallelo al J Medical di Torino per i rispettivi recuperi in vista delle Olimpiadi – quando ho completato la mia riabilitazione lei mi ha scritto e non è una cosa banale che una campionessa del suo calibro si preoccupi per me, Federica è un grande esempio”. Adesso per Flora è arrivato però il momento di operarsi per ritornare la prossima stagione in forma in vista dei prossimi appuntamenti sportivi: “Questa è stata la mia unica gara del 2026. Mi opererò a inizio marzo, però devo dire che in questi giorni il ginocchio non mi ha creato problemi, sta benissimo. Sono arrivata all'apice delle mie abilità, nel senso che ho recuperato tutto il muscolo e ancora non tutta la mobilità. Però ha funzionato bene quando serviva, e ora posso operarmi in tranquillità”.