Il Giro d'Italia 2026 si è chiuso il 31 maggio con la vittoria finale di Jonas Vingegaard. Per la prima volta nella sua storia, la competizione ha preso il via dalla Bulgaria. Un debutto assoluto per questo Paese, che tra l'8 e il 10 maggio ha ospitato le prime tre tappe dell'edizione numero 109, per poi spostarsi nel nostro Paese.
La ventunesima e ultima tappa si è svolta a Roma e ha visto la prima vittoria dell'edizione di Jonathan Milan. I riflettori sono stati però tutti per Vingegaard, che è diventato l'ottavo ciclista a vincere i tre Grandi Giri in carriera.
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Per la quarta edizione consecutiva, il Giro d'Italia ha ricevuto il caldissimo abbraccio finale di Roma. La passerella conclusiva ha incoronato la prova totale perfetta di Vingegaard e l'acuto finale di Milan.
Giro d'Italia 2026
Vingegaard ha tagliato il traguardo di Piancavallo, centrando il quinto successo in questa edizione e certificando la sua vittoria finale nel Giro d'Italia 2026.
La tappa 19 del Giro d'Italia 2026 è una delle più attese e faticose dell'intera competizione. Un "tappone" dolomitico che parte da Feltre e giunge ad Alleghe passando per il temibile Passo Giau, la vera "Cima Coppi" e la vetta più alta di questa edizione (1.465 metri).
I 5.000 metri di dislivello sono tutti concentrati nei 100 chilometri finali. Con diverse scalate: Passo Duran, Passo Coi, Forcella Staulanza, Passo Giau, Passo Falzarego e l'ascesa finale ai Piani di Pezzè.
La frazione 18 del Giro d'Italia 2026 presenta un tracciato ondulato dalla partenza all'arrivo. Passando dalla valle dell’Adige a quella del Brenta, la salita di Civezzano lascia poi spazio ad ampi tratti in discesa fino a Primolano .
Dopodiché un'altra salita alle Scale di Primolano, che preparano al passaggio nella valle del Piave e Valdobbiadene. Dopo Combai, Tarzo e Ca’ del Poggio, gli ultimi nove chilometri conducono al traguardo di Pieve di Soligo con due ultime curve.
La tappa parte da Cassano d'Adda e attraversa la pianura lombarda costeggiando la sponda sud del Lago d'Iseo. Si scalano il Passo dei Tre Termini e la Cocca di Lodrino per poi entrare in Trentino. La corsa risale la Valle del Chiese passando per Tione e lo splendido borgo di San Lorenzo in Banale.
L'acceso finale, con la cornice del Lago di Molveno, è animato dalla salita dell' Andalo-Lever. Dopo lo scollinamento e il transito da Cavedago, la frazione si conclude sul traguardo tecnico nel villaggio di Andalo.
La frazione si snoda in territorio svizzero. Dopo una prima parte in leggera salita, si entra nel doppio circuito di 22 chilometri, carattarizzato da due salite in sequenza. La seconda, Leontica , è particolarmente impegnativa.
Lasciato il circuito, si entra nella Valle del San Gottardo con un crescendo d'altimetria fino a Faido , dove inizia la salita finale di 12 chilometri con un fugace falsopiano a Campello . Gli ultimi tre chilometri sono attorno all’8% di pendenza, con le punte massime (13%) all’interno dell’ultimo chilometro.
L'ultimo lunedì del Giro d'Italia 2026 coincide con il terzo e ultimo turno di riposo. Si riparte martedì 26 maggio da Bellinzona .
La tappa partirà da Voghera percorrendo strade ampie fino a Pavia, per poi seguire il tracciato storico della Milano-Sanremo. La corsa entrerà a Milano dalla Chiesa Rossa per affrontare un circuito finale di 16,3 km che dovrà essere ripetuto per quattro volte.
Il percorso, completamente pianeggiante, vedrà l’ultima curva a 2 chilometri dall'arrivo, preparando il terreno per un finale ad altissima velocità. L’epilogo è previsto nello splendido scenario di Corso Venezia, dove la frazione dovrebbe concludersi con una spettacolare volata a ranghi compatti.
Il primo "tappone alpino" a cinque stelle del Giro d’Italia 2026 partirà da Aosta e finirà a Pila , frazione del comune di Gressan. La frazione è lunga 133 km con oltre 4.350 metri di dislivello e cinque GPM .
Il tracciato prevede una sequenza ininterrotta di salite, tra cui Saint-Barthélemy, Doues, Lin Noir e Verrogne, senza offrire alcun tratto di respiro. L'ascesa finale a Pila (16,5 km al 7,1%) torna protagonista dopo trent'anni con un versante totalmente inedito. I corridori sfideranno pendenze fino all'11% immersi in uno scenario panoramico unico, dominato dal Monte Bianco , dal Cervino e dal Gran Paradiso . La frazione ospiterà anche il Giro-E da Aymavilles, culminando in una grande festa al traguardo situato a 1.800 metri di quota.
La tappa attraversa la provincia di Asti con passaggio a Casale Monferrato e Vercelli . Si entra quindi nel Novarese toccando Borgomanero e costeggiando il Lago Maggiore da Arona, fino allo sprint intermedio di Stresa.
Decisivi gli ultimi 30 km con il GPM di Bieno e il passaggio nell'inedito "Km RedBull" a Cossogno . La sfida si accende sulla salita dell'Ungiasca, un GPM di terza categoria con pendenze tecniche che raggiungono punte del 13%. La corsa si conclude sul lungolago di Verbania Pallanza .
La dodicesima tappa del Giro d’Italia 2026 parte da Imperia e arriva a Novi Ligure , con una lunghezza complessiva di 175 km.
Il percorso per i ciclisti sarà relativamente agevole, con 2250 m di dislivello, anche se nella seconda parte, oltre all' arrivo volante di Stella , ci saranno comunque due GPM di terza categoria : il Colle Giovo e il Bric Berton. Poi un bel tratto di discesa fino ad arrivare in Piemonte, a Novi Ligure. Attenzione alle due salite, ma sarà molto probabilmente una classica tappa "di transizione".
L'undicesima tappa del Giro d’Italia 2026 parte da Porcari , nel distretto cartario toscano, per giungere a Chiavari dopo 195 km. La frazione presenta un dislivello di 2850 metri, con una seconda metà di gara particolarmente movimentata e tecnica.
Dopo un avvio pianeggiante verso Camaiore , il gruppo attraverserà centri d'arte come Pietrasanta , Carrara e la città di La Spezia . La corsa entrerà nel vivo scalando il Passo del Termine e il Colle di Guaitarola tra i suggestivi panorami delle Cinque Terre. Nel finale, i corridori affronteranno i brevi ma ripidi strappi di Colla dei Scioli e Cogorno prima della discesa verso il traguardo. Il percorso attraverserà il centro storico chiavarese per culminare con un ultimo chilometro rettilineo e piatto sul lungomare.
Come accennato, la crono Viareggio-Massa risulta pianeggiante e quasi del tutto rettilinea, con soltanto due inversioni a U . La prima subito dopo la pineta lungo Viale di Tigli , a Marina di Torre del Lago , dove gli atleti faranno a ritroso la strada dell'andata fino a Viareggio. Da qui inizia il lungomare in direzione Nord.
La costiera della Versilia porta dritti dritti a Marina di Massa , dove si presenta la seconda svolta a U della tappa, in località Rinchiostra . Poi si passa nuovamente sul lungomare per 800 metri prima di una nuova virata verso l’interno, in prossimità del traguardo.
Dopo il primo giorno di riposo al termine delle prime tre tappe in terra bulgara, il Giro d'Italia 2026 si ferma lunedì 18 maggio per il secondo dei tre turni di stop previsti in tre momenti diversi della competizione. Si riparte martedì 19 maggio da Viareggio .
Il Giro passa dalla Romagna all’Emilia , dal mare alla montagna. La nona tappa si snoda da Cervia a Corno alle Scale per 184 chilometri. Una frazione per scalatori, ovviamente vinta dallo specialista Jonas Vingegaard . Il traguardo si staglia dopo tre chilometri finali davvero impervi. Nel 2004, l’unica volta che il Giro era passato di qui, vinse lo scalatore provetto Gilberto Simoni.
La tappa numero 8 del Giro parte da Chieti e approda a Fermo dopo un percorso di 156 chilometri, con tantissimi saliscendi spacca-gambe nel tratto finale, al termine di una frazione mista. La prima parte corre pianeggiante e su strade larghe accanto al mare, mentre la seconda si incurva nell’entroterra di Fermo, con una successione di saliscendi e diversi “muri” da affrontare. Dopo Cupra Marittima la corsa si dirige verso l’interno e scala il primo GPM a Montefiore dell’Aso (terza categoria, 9,9 chilometri al 3,3%) prima del successivo a Monterubbiano. Verso Fermo si staglia il "muro" del Ferro di via Cardarelli (540 metri all’11,1%), in cima al quale sarà posto il Red Bull KM, prima di scendere e fare rotta su Capodarco .
La tappa più lunga (244 km) parte da Formia , percorre il litorale laziale e attraversa Venafro per inoltrarsi nel cuore degli Appennini. Affronta i GPM di Roccaraso e Passo San Leonardo, concludendosi con la severa scalata finale di 13 km verso la cima Blockhaus . La strada stretta e i numerosi tornanti, uniti a una pendenza che si mantiene costantemente sopra il 9% negli ultimi dieci chilometri, renderanno questa frazione decisiva per delineare la classifica generale e individuare i reali pretendenti alla Maglia Rosa .
L'unica difficoltà, ma nemmeno così insormontabile, della sesta tappa è rappresentata dal GPM di quarta categoria: dopo il passaggio a Salerno , si inizia a salire passando per Vietri sul Mare fino al punto più alto della frazione, Cava de' Tirreni . L'unico sprint intermedio di giornata è a Brusciano, poi l'arrivo a Piazza Plebiscito a Napoli .
Si comincia a fare sul serio nelle tappe italiane: con la quinta frazione, la seconda sul suolo Nazionale, aumentano i km e il dislivello: 203 per 4.100. Non è di certo la tappa più complicata dell'edizione numero 109, ma la difficoltà inizia a salire.
Dopo la partenza da Praia a Mare , ecco i due i GPM di giornata: Prestieri , un GPM di terza categoria dopo 27 km, e soprattutto la Montagna Grande di Viggiano , 6.6 km con pendenza massima fino al 15%. Un ostacolo importante, posto a circa 50 km dall'arrivo di Potenza ma che certamente esalterà scalatori e uomini di classifica.
La Catanzaro-Cosenza è un tappa breve e veloce, con una lunga salita intermedia che però non dovrebbe impensierire i corridori. Partenza da Catanzaro per raggiungere Lamezia Terme senza difficoltà altimetriche e di lì proseguire lungo la costa tirrenica (lungo la Statale 18) sempre su strada larga e leggermente ondulata.
Dopo San Lucido si affronta la salita di Cozzo Tunno , collegata in vetta al Passo della Crocetta da Paola . Lì gli atleti dovranno affrontare una salita di quasi 15 chilometri, ma senza pendenze proibitive. Segue una lunga discesa fino alla Piana del Crati e infine una leggera salita fino all'arrivo a Cosenza .
Archiviata la parentesi bulgara con le prime tre tappe, il Giro d'Italia 2026 si ferma lunedì 11 maggio per il primo dei tre turni di riposo previsti in tre momenti diversi della competizione. Si riparte martedì 12 maggio da Catanzaro .
La Maglia Rosa è sulle spalle di Guillermo Thomas Silva , vincitore della seconda tappa.
L'ultima tappa bulgara del Giro d'Italia 2026 ha visto ancora un trionfo di Paul Magnier , che ha divorato la strada nella volta finale battendo per un soffio l'altro velocista Jonathan Milan . La frazione è stata caratterizzata da una lunga fuga con Sevilla, Tarozzi e Tonelli raggiunti sul finale. Lunedì 11 maggio sarà il primo dei tre turni di riposo previsti lungo l'intero Giro. Martedì si riparte da Catanzaro .
Il percorso della terza tappa si snoda per 175 chilometri con partenza da Plovdiv e arrivo a Sofia . Poco oltre la metà del tragitto, a circa 70 chilometri dal traguardo, si staglia il punto più ostico: il Borovets Pass , lungo 9,2 chilometri con pendenza media del 5,4% e picchi dell'11%.
Il primato di Magnier è stato strappato da Guillermo Thomas Silva nella seconda tappa del Giro d'Italia, da Burgas a Veliko Tarnovo .
A a circa 20 chilometri dall’arrivo una caduta a catena innescata dai corridori della UAE, a causa dell’asfalto bagnato, ha coinvolto più di 20 atleti. Con tanto di intervento delle ambulanze che ha neutralizzato la corsa per diversi minuti e ritardato la volata finale.
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Il Giro d’Italia si è aperto venerdì 8 maggio sulle coste bulgare del Mar Nero. La prima Maglia Rosa di questa edizione è stata conquistata dal francese Paul Magnier, il quale ha approfittato di una rovinosa caduta a un chilometro dall'arrivo che ha messo fuori gioco diversi velocisti. Il corridore della Quick-Step si è aggiudicato anche la Maglia Ciclamino e la Maglia Bianca.
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