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Thunder gran riserva! 76 punti dalla panchina, Oklahoma City espugna San Antonio e vola sul 2-1

Gazzetta

Le riserve dei Thunder fanno un capolavoro, a San Antonio. Segnano 76 punti in uscita dalla panchina e regalano a Oklahoma City il successo in Gara 3 della serie di finale di Conference dell’Ovest. In Texas, al Frost Bank Center, finisce 123-108, i campioni in carica salgono 2-1 nella serie. Jared McCain, 24 punti, e Jaylin Williams, 18, esibiscono il primato personale ai playoff, Alex Caruso fa il bello e il cattivo tempo sui due lati del campo. E Shai Gilgeous-Alexander tira 6/17 litigando col canestro, ma ha il paracadute dei tiri liberi: campeggia in lunetta, fa 12/12 da lì. Basta e avanza, nonostante l’assenza di Jalen Williams, fermato dal malanno muscolare. San Antonio parte 15-0, poi frena, anzi inchioda. Quando esce Victor Wembanyama non ha antidoti per gli avversari e il rientrante De’Aaron Fox e Dylan Harper non sono al meglio. Gli Spurs recriminano per un arbitraggio certo non casalingo che ha cambiato l’inerzia iniziale, ma devono guardarsi allo specchio e fare di più in difesa se vogliono conquistare le Finals: hanno concesso il 45% da 3 punti. Tanto, troppo. Gara 4 è in programma ancora a San Antonio alle 2 di lunedì orario italiano. 

San Antonio: Wembanyama 26 (6/10, 2/5, 8/10 t.l.), Vassell 20, Fox 15. Rimbalzi: Vassell/Fox 7. Assist: Castle 7.

Oklahoma City: Gilgeous-Alexander 26 (4/13, 2/4, 12/12 t.l.), McCain 24, Jay. Williams 18. Rimbalzi: Hartenstein 8. Assist: Gilgeous-Alexander 12

I Thunder fanno la differenza in attacco, con la profondità della rotazione che sopperisce persino a un ulteriore acciacco, quello di Ajay Mitchell, che gioca solo 17’. Tutto nasce da Shai: se viene marcato da vicino va in lunetta sistematicamente, se viene raddoppiato, in alternativa Oklahoma City ha sempre l’uomo libero piazzato dietro la linea da 3 punti. Quando le triple entrano il risultato diventa scontato. E sono entrate 17 volte, stavolta. McCain è stato acquisizione a stagione in corso da Philadelphia per “due spicci”: realizzatore puro, con metri di spazio diventa determinante in quel sistema di gioco. San Antonio ha bisogno di giocare in transizione, non far piazzare la difesa avversaria contro Wembanyama. E Luke Kornet è stato disastroso sinora, gli Spurs devono trovare il modo di non andare troppo sotto quando esce il francese, ma con il quintetto basso faticano a rimbalzo. 

Fox rientra e parte in quintetto, come Mitchell dall’altra parte. San Antonio scatta da velocista, sale 15-0 sulla tripla dell’ottimo Darius Vassell. Poi entra Caruso e segna subito 5 punti che ridanno coraggio ai Thunder. 31-26 Spurs a fine 1° quarto. Wembanyama con due falli, dubbi, uno comminatogli dopo un challenge, negli ultimi 30” del periodo. Due quanti quelli di squadra dei Thunder nei primi 12’ e il pubblico di casa perde la pazienza. 9 punti per Fox, 0 per Gilgeous-Alexander al termine del primo periodo. La tripla di Shai vale il sorpasso del 32-31, Williams fa sempre canestro da 3, a metà gara Oklahoma City è già sopra 58-51. Inerzia ribaltata grazie ai 39 punti della panchina. Una tripla di Caruso, di chi sennò, vale il primo vantaggio in doppia cifra di OKC, 63-53. Un paio di falli duri di Caruso e Mitchell, il secondo punito con un flagrant, su Castle, a pochi secondi di distanza, scatenano una baruffa. Gli Spurs tornano -5, ma i Thunder con un gioco da 4 punti, il tiro libero per fallo lontano dalla palla ricavato da un challenge, riallungano subito sul +9. Dopo 36’ è 95-84. La tripla del 100-85 di McCain chiude la gara, zittisce l’arena. Oklahoma City si riprende il vantaggio campo, torna la favorita della serie.