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Allegri ritrova il suo leader: come cambierà il Milan con il ritorno di Leao

GOAL

Il Milan è pronto a riaccogliere in campo Rafa Leao. L’infortunio patito in Coppa Italia contro il Bari ha privato il portoghese delle prime due sfide di A, con alti e bassi tecnici che hanno, ulteriormente, certificato la centralità del 10 nel progetto di Allegri.

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In questi giorni il portoghese è rimasto a Milanello a lavorare con la squadra: un segnale della sua volontà di rimettersi al 100% della condizione in vista della ripresa del campionato.

Dopo il breve stop, Leao tornerà e il Milan è destinato anche ad evolversi dal punto di vista tattico.

IL RITORNO DI LEAO: COME CAMBIA IL MILAN

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Il recupero dell’ex giocatore del Lille scombina, inevitabilmente, i piani tattici che il Milan di Allegri ha mostrato finora. Il suo ko ha avuto come conseguenza la promozione temporanea di Gimenez a suo sostituto. Con il rientro di Leao, in realtà, non cambierà il modulo ma le caratteristiche di chi lo interpreta: sempre 3-5-2 ma con una punta di posizione (Santi) che farà posto a un attaccante pronto a svariare costantemente, senza lasciare punti di riferimento agli avversari (Rafa).

Sarà, quindi, un Milan tanto fluido e poco statico, che farà leva sull’avere a disposizione in avanti due elementi, considerando anche Pulisic, costantemente in movimento.

E, ovviamente, con una variante tattica importante da sfruttare a gara in corso, con i potenziali inserimenti di Gimenez e Nkunku a spostare l’assetto verso un tridente pesante. 


UN NUOVO RAFA

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Quello ritagliato da Allegri per Leao sarà un modo di giocare del tutto nuovo in carriera per il portoghese. Rafa ha quasi sempre fatto l’ala sinistra, sin dalle giovanili, e, quando accaduto, il suo spostamento centrale è avvenuto in maniera del tutto emergenziale.

Per lui saranno diversi anche i compiti tattici: meno strappi di profondità, più costanza e, inevitabilmente, più ricerca del goal personale.

Dovrà anche aprire gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti: Allegri che dice di aspettarsi 15 goal fra Loftus-Cheek e Fofana è un chiaro segnale che i compiti di finalizzazione saranno quasi equamente divisi fra attaccanti e centrocampisti.

LEADER CERCASI

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A Rafa, poi, è stato chiesto di essere una figura importante dentro e fuori dal campo. La confessione, a Gazzetta dello Sport, della richiesta di Ibrahimovic e Allegri di utilizzare meno i social è emblematica.

L’allenatore livornese ne ha fatto la pietra miliare del suo Milan: sin dal primo giorno, l’obiettivo di Max è stato di mettere Leao al centro del suo gruppo. E lui ha risposto presente, mettendo in mostra un atteggiamento mai così impeccabile dal punto di vista dell’abnegazione.

Sa di essere, probabilmente, il giocatore tecnicamente più importante del Milan, quello che riesce a spostare gli equilibri e vuole tornare a farlo dopo una stagione, la scorsa, complessa anche per lui. 

SFIDA AL BOLOGNA

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Leao, insomma, è pronto: l’infortunio è stato smaltito, il polpaccio sta bene. Il mirino è sul Bologna, si giocherà quasi un mese esatto dopo il problema fisico maturato contro il Bari. Per il Milan sarà già un test importante, con uno stadio che vuol dimenticarsi del ko con la Cremonese. Vincere è l’obiettivo, per darsi subito uno slancio importante e festeggiare un ritrovato e rinnovato Rafa.