Error code: %{errorCode}

Atalanta, avvio senza furore: Juric cerca identità e intensità mentre il nodo Lookman resta irrisolto

GOAL

Due pareggi - contro Pisa e Parma - e una falsa partenza. L’Atalanta di Ivan Juric ha vissuto un avvio di stagione sottotono, privo di quella intensità che da anni caratterizza la Dea. 

Le prime due giornate hanno mostrato una squadra spenta, incapace di imporsi contro avversari sulla carta di livello inferiore come Pisa e Parma, e frenata da assenze pesanti. 

images-v3-blt7987efe9970db984-The_Pitch%20Affiliation_1200%20x%20400%20pxN/A
A complicare il quadro, il caso Lookman: il nigeriano, reduce da settimane di tensioni e richieste di cessione, resta il grande enigma del presente e del futuro atalantino.

ATALANTA SENZA FUOCO

Nelle prime uscite stagionali, i nerazzurri sono apparsi intermittenti, accesi solo a tratti e privi della consueta veemenza. 

La squadra è sembrata sotto ritmo e incapace di creare trame di gioco imprevedibili, senza la capacità di mettere alle corde avversari che avrebbero dovuto essere domati con maggiore facilità. 

Juric, noto per il suo temperamento focoso e per un calcio aggressivo, non è ancora riuscito a trasmettere la sua prepotenza agonistica a un gruppo che ha mostrato lampi solo nella ripresa delle gare.

LE ATTENUANTI

Per il nuovo allenatore Ivan Juric non mancano attenuanti. In questo avvio il croato ex Roma e Southampton ha dovuto fare a meno di Ederson, oltre a gestire Kossounou, quasi sempre lasciato in panchina. 

Fondamentale anche l’assenza di Lookman, capace di inventare e dare imprevedibilità. 

In attacco Maldini, Kamaldeen Sulemana e De Ketelaere hanno sofferto senza i suoi strappi, mentre in difesa la mancanza di Kolasinac e le incertezze su Scalvini, considerato quasi più centrocampista che difensore, hanno pesato. 

I due goal subiti, tra cui quello da calcio piazzato con il Parma, hanno aggravato i dubbi di Juric, da sempre un perfezionista della fase difensiva.

UNA SCELTA CONVINTA

Nonostante le difficoltà, il tecnico croato ha ribadito l’importanza delle prossime sei partite in ventuno giorni, considerate decisive per imprimere la sua impronta. 

L’Atalanta ha investito su Juric, non solo come allenatore ma come identità, puntando proprio sulla sua energia e aggressività, caratteristiche da cui ripartire nel nuovo ciclo degli orobici.

IL NODO LOOKMAN

Parallelamente, il club affronta il caso Ademola Lookman, rimasto a Bergamo dopo un’estate di voci e trattative finite nel nulla

Secondo La Gazzetta dello Sport, l’attaccante ha manifestato rabbia e delusione per la mancata cessione, arrivando a dire “Io con voi non gioco più”. 

Bayern Monaco e Galatasaray hanno avanzato solo proposte in prestito, rifiutate dal club, mentre altre ipotesi sono arrivate troppo tardi o senza basi concrete.

NIGERIA E INCOGNITE

Il giocatore tornerà a Bergamo dopo gli impegni con la nazionale nigeriana contro Ruanda e Sudafrica, ma restano dubbi su condizioni fisiche e atteggiamento. 

Diversamente da Koopmeiners un anno fa, Lookman non ha avuto una squadra realmente disposta a soddisfare le richieste dell’Atalanta e si è ritrovato incastrato in un mercato senza sbocchi. 

Ora il vero interrogativo riguarda non tanto la sua permanenza, quanto il modo in cui resterà: reintegrato o ai margini in vista della Coppa d’Africa.