Salutato il capocannoniere dello scorso campionato Mateo Retegui, il punto fermo dell’attacco dell’Atalanta è Gianluca Scamacca che è quasi come se fosse un nuovo acquisto per la Dea visto la scorsa stagione l’ha solo sfiorata a causa di due gravi infortuni: 5 minuti in campo e molti di più in tribuna. Ma ora l’attaccante arrivato nel 2023 dal West Ham è completamente recuperato e l’ha dimostrato contro il Pisa: gol e traversa. Per innescarlo Juric ha a disposizione varie opzioni, perché i trequartisti nella rosa dell’Atalanta sono numerosi e intercambiabili. Si va da Charles de Ketelaere a Daniel Maldini, da Lazar Samardzic a all’ultimo arrivato Kamaldeen Sulemana. Senza considerare Ademola Lookman, che continua a lavorare a parte in attesa degli eventi.
Le vie del gol sono infinite. Per arrivarci serve la formula giusta. Ivan Juric da tempo è al lavoro per studiare la strada migliore da percorrere. E le soluzioni a disposizioni del tecnico sono tante. Contro il Pisa i nerazzurri sono partiti con la coppia De Ketelaere-Maldini dietro Scamacca. Il belga è alla terza stagione a Bergamo e da lui ci si aspetta una conferma di un processo di crescita costante. Può innescare la punta (Scamacca o Nikola Krstovic) partendo da destra e facendo affidamento sui suoi piedi buoni. Nella prima giornata non ha brillato, era ancora imballato. Con la maglia dell’Atalanta De Ketelaere ha appena superato quota 100 presenze (in tutte le competizioni) e sarà uno dei punti fermi anche con Juric. L’altra pedina a disposizione di Juric per supportare la prima punta è Daniel Maldini, pure lui partito titolare col Pisa. Il suo apprendistato è cominciato a gennaio quando la Dea lo ha preso dal Monza: ora deve fare il definitivo salto di qualità. Domenica scorsa ha sbagliato un gol facile, ma Daniel ha un gran tiro e possiede visione di gioco. Il fatto di rimanere nella stessa squadra in una stagione (a Empoli e Monza è stato solo sei mesi) può senza dubbio aiutarlo.
Alla corte di Juric, fra i trequartisti, troviamo anche Lazar Samardzic. All’Udinese il serbo agiva da mezzala e lo faceva talmente bene da attirare le attenzioni di Milan e Inter. Ma alla fine lo ha preso l’Atalanta e Gasperini gli ha fatto fare il trequartista visto che nel 3-4-2-1 non è prevista la mezzala classica. Lazar si è dovuto adattare, la prima annata non è stata pari alle (alte) attese ma questa potrebbe essere la stagione giusta per rispolverare quel sinistro che lo può portare alla conclusione oppure a inventare per la punta. E poi c’è l’ultimo arrivato: Kamaldeen Sulemana. Che nel pre campionato è stato sistemato a sinistra, nel ruolo di Lookman, e si è mosso con disinvoltura. Il ghanese è bravo a saltare l’uomo anche se va un po’ sgrezzato. E’ stato preso dal Southampton a inizio luglio e ha avuto tutto il tempo imparare: ora lo aspetta la sentenza del campo.