Error code: %{errorCode}

Baroni: "Torino, col Verona serviranno ferocia e attenzione. Coco ci sarà"

Gazzetta

“Conosco il Bentegodi, conosco il Verona. Li abbiamo visti e studiati. Giocano un calcio di ritmo, veemente. Dovremo essere all’altezza sotto questo aspetto”. Marco Baroni sa che la prima partita dell’anno, domani alle 18 contro l’Hellas, in uno stadio e contro un avversario con il quale due stagioni fa visse una salvezza esaltante, nasconde mille insidie per il suo Torino. Dopo la sconfitta del 27 dicembre contro il Cagliari, i granata hanno la necessità di riprendere il cammino che avevano iniziato nelle due partite precedenti, contro Cremonese e Sassuolo, entrambe vinte 1-0. Si apre un gennaio caldissimo, di qui al 18 gennaio la sua squadra affronterà 5 partite - ci sono anche gli ottavi di Coppa Italia a Roma, martedì 13 -, serve un’accelerata. “Al Toro penso ogni giorno - sottolinea in apertura il tecnico -. Credo sempre nel miglioramento quotidiano e nel lavoro. Il nostro impegno è dedicato a questo. Sono convinto che la squadra abbia ampi margini di miglioramento”.

La rifinitura in programma prima di partire per Verona dirà se il tecnico potrà contare su Marcus Pedersen, che sta cercando di superare gli effetti della botta a un ginocchio, e Alieu Njie, che ieri aveva la febbre. Non partirà invece Ivan Ilic, ancora alle prese con la lombosciatalgia che lo ha tenuto fuori contro il Cagliari. Baroni si riserva anche di fare delle valutazioni su Saul Coco, rientrato il 1° gennaio dalla Coppa d’Africa. “Gli abbiamo dato un giorno di recupero per smaltire viaggi e impegni. Ieri ha partecipato all’allenamento, oggi faremo le nostre valutazioni. Sarà della partita, dobbiamo decidere se dall’inizio o se entrerà durante la partita”. Baroni si è concentrato sulla necessità di giocare la gara contro l’Hellas con l’atteggiamento giusto. “Affrontiamo tutte le partite come se non ci fosse un domani, dobbiamo avere questa mentalità. Ci sono squadre che ti portano a fare partite con sviluppo offensivo importante, contro il Cagliari abbiamo fatto 29 cross, 19 tiri e 10 in porta. Ci sono situazioni da migliorare, come la gestione delle transizioni. Affronteremo una squadra che ci obbliga a portare in campo quella ferocia, quella determinazione e quell’attenzione che occorre in queste partite”.

Il tecnico si è poi soffermato su alcuni singoli. “Zapata sta bene. Ha pagato un po’ le partite giocate, visto che viene da un lunghissimo stop. Ma per lui si tratta solamente di ritrovarsi, e ci si può riuscire anche attraverso questi momenti di affaticamento. Sta bene, deve ritrovare brillantezza. Ci stiamo lavorando insieme. Con Casadei non c’è alcun problema, anzi c’è un confronto costante con lui. Ha avuto un momento di appannamento, ma ci sta dopo le tante partite che ha giocato da quando è arrivato lo scorso gennaio. Vlasic in quella posizione (interno di destra, ndr) sta trovando momenti importanti. Stiamo lavorando sulla posizione di interno di sinistra, comunque il ragazzo si sta impegnando. È un giocatore importante per noi”.