L'esordio vincente in casa del Sassuolo, potrebbe portare Antonio Conte a non cambiare.
In Napoli-Cagliari ci si appresta a vedere all'opera la stessa formazione che ha battuto 2-0 i neroverdi sabato scorso al Mapei Stadium, con uomini confermati in blocco.
In tal caso resterebbe nuovamente fuori Alessandro Buongiorno, che a Reggio Emilia ha lasciato spazio a Juan Jesus accanto a Rrahmani poiché non recuperato appieno dal punto di vista della condizione dopo l'intervento pre-ritiro effettuato all'inguine causa groin pain.
Buongiorno gioca Napoli-Cagliari? Quali sono le sue condizioni?
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In virtù del successo ottenuto al debutto e dell'ottima prestazione offerta dai centrali difensivi azzurri, Conte contro il Cagliari riproporrà la stessa retroguardia opposta ai ragazzi di Fabio Grosso.
In questo caso Buongiorno, che è sulla via del recupero ma non è ancora al 100% dal punto di vista fisico, si accomoderà in panchina esattamente come avvenuto sabato col Sassuolo.
Buongiorno - tornato in gruppo il 6 agosto - è bene precisare come non abbia rimediato alcuna ricaduta né nuovo infortunio: trattasi di semplice gestione, utile a portare il centrale ex Toro al top per poterlo ripiazzare nel cuore della retroguardia in pianta stabile.
"Ha compiuto passi importanti verso il recupero - ha spiegato Conte durante la conferenza stampa di presentazione di Napoli-Cagliari - lo vedo molto più sciolto in allenamento, si sta avvicinando al rientro che sia dall'inizio o a gara in corso. Io devo fare dalle valutazioni, far giocare chi merita di più. Però sono contento del suo recupero".
La conferma dell'11 schierato coi neroverdi in Napoli-Cagliari, dunque, farà registrare la seconda presenza consecutiva di Juan Jesus al fianco di Rrahmani, con Di Lorenzo e Olivera terzini.
La scelta di Juan Jesus è dettata da esperienza e personalità, col brasiliano apparso in palla nelle amichevoli estive e più che sufficiente al Mapei Stadium.
Sam Beukema durante il precampionato ha palesato qualche scricchiolìo dovuto all'inserimento nei nuovi meccanismi di Conte, mentre Luca Marianucci sulla carta parte più indietro ma resta comunque pronto e intenzionato a giocarsi le proprie carte per trovare spazio.