Milan-Bologna, posticipo che si giocherà questa sera a San Siro, riporta alla mente una serie di emozioni: la prima tra tutte, naturalmente, la notte di maggio in cui i felsinei hanno conquistato la Coppa Italia proprio contro i rossoneri.
Davide Calabria all'Olimpico c'era. Quella partita l'ha giocata, anche se non dall'inizio: Italiano lo ha inserito a un quarto d'ora dalla fine al posto di Holm. Poco cambia: anche l'ex capitano milanista ha alzato il trofeo, lui che qualche mese prima aveva già sollevato - in quell'occasione vestito di rosso e nero - la Supercoppa Italiana.
Milan-Bologna è anche la sua partita, nonostante oggi la realtà di Calabria si chiami Panathinaikos, Grecia. E così il terzino si è raccontato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, rivelando anche i momenti e le sensazioni di quella strana serata romana.
"Per me è stato uno scherzo del destino, un mix di emozioni. Mi sentivo che l'avrei vinta ed è stata una grande notte per me e per il Bologna. Al triplice fischio mi sono inginocchiato e avevo molte cose in testa. Ho pensato in primis ai miei ex compagni e sono andato a provare a consolarli. Poi ho cercato di godermi la coppa, anche se non ci sono riuscito fino in fondo per l'amore che ho per il Milan".
"Il Milan è da sempre la mia squadra del cuore. Da bambino andavo allo stadio e sognavo di indossare quella maglia. Ci sono riuscito per diversi anni e ho vinto. Sarei stato al Milan per sempre. Anche gratis. Ho amato ogni momento di questo viaggio e ne sono super orgoglioso. Il Milan è stato quasi tutta la mia vita finora: mi ha fatto crescere e gli sarò sempre grato".
"Se guardo le partite del Milan anche dalla Grecia? Ovviamente sì e poi magari commento con gli ex compagni. Tiferò sempre per loro".
"Da ragazzino mi sono allenato 2-3 volte con lui, l'ho sempre ammirato e sono contento sia tornato al Milan. È un tecnico competente e capace, con grande intelligenza ed esperienza, che comunica nel migliore dei modi. Il Milan aveva bisogno di un allenatore di spessore come lui. Ho fiducia nel suo lavoro e sono sicuro farà una grande stagione".
"Ero senza contratto e ho scelto di non aspettare la Serie A. Il Panathinaikos mi ha voluto con forza: da anni qui non vincono il campionato e puntiamo a quello. Atene è una città piena di storia che mi ha sempre affascinato".