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Calhanoglu ammonito in Inter-Genoa, Rocchi a Open Var: "Decisione giusta", perché non è stato espulso

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Gianluca Rocchi ha analizzato l'episodio che ha coinvolto Calhanoglu in Inter-Genoa: "Solo un parametro per il rosso".

Rispetto alle ultime giornate di Serie A e in generale a questa stagione nell'ultimo turno di campionato non ci sono stati molti episodi arbitrali che hanno fatto discutere.

 

Uno è accaduto in Inter-Genoa con Hakan Calhanoglu protagonista. Il centrocampista nerazzurro è stato ammonito per un intervento in ritardo su Ekuban che si era lanciato a campo aperto.

 

Il turco è stato ammonito dall'arbitro Michael Fabbri e il VAR ha confermato la decisione. Di seguito l'analisi del designatore arbitrale Gianluca Rocchi.

CALHANOGLU-EKUBAN: L'EPISODIO

Al minuto 62' Calhanoglu rischia molto per il fallo commesso su Ekuban; l'attaccante del Genoa era riuscito ad anticipare il turco toccando la palla prima di essere colpito dall'avversario sulla gamba. 

Situazione molto pericolosa per l'Inter perché era scoperta e Calhanoglu in quella circostanza era l'ultimo uomo, pur essendo a grande distanza dalla porta difesa da Sommer. Ammonizione per il giocatore di Chivu. 

LA SPIEGAZIONE DI FABBRI E IL DIALOGO CON IL VAR

Fabbri in campo spiega subito la decisione presa: "Fallo e giallo, è lontanissimo dalla porta". Poi il direttore di gara aggiunge rivolgendosi ai giocatori del Genoa: "Te lo spiego, in realtà non è proprio l'ultimo e 

va di là. La palla la prende lui altrimenti non va di là". 

C'è stato ovviamente il controllo da parte della Sala VAR, pur molto breve: "Vediamo un attimo il possibile DOGSO. Confermato l'ammonito Calhanoglu, check completato".

ROCCHI: "SOLO UN PARAMETRO PER IL ROSSO"

 Rocchi ha analizzato così l'episodio: "Partiamo dal presupposto che quando la scelta di campo è giusta è tutto più facile. Giusto prendere in considerazione tutti i parametri. Sostanzialmente qui ce ne sarebbe uno il possesso della palla, ma gli altri non ci sono e nessuno di questi potrebbe portare a un rosso per DOGSO"

Il designatore si complimenta poi con Fabbri: "Mi piace anche la spiegazione data in campo dall'arbitro perché è sintomo di certezza di quello che ha fischiato e non sempre c'è questa certezza".