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Cannavaro sul calcio di oggi: “Passa il messaggio che conta più il senso estetico del risultato”

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E’ una giornata importante, quella che si è vissuta al Teatro Cucinelli di Solomeo, dove sono stati svelati i nomi dei 100 candidati per l’European Golden Boy.

Un premio organizzato da Tuttosport, ovvero il quotidiano che ha istituito il riconoscimento nel 2003, che verrà assegnato al miglior giocatore Under 21 che milita in un club europeo.

Alla cerimonia nel corso della quale sono stati resi noti 100 candidati, diverse grandi personalità del mondo del calcio, tra i quali anche Fabio Cannavaro.

L’ex difensore, Napoli, Parma, Inter, Juventus e Real Madrid, nonché capitano della Nazionale italiana Campione del Mondo nel 2006, ha preso la parola nel corso di un dibattito moderato dal direttore di Tuttosport Guido Vaciago e dalla giornalista di Sky Federica Lodi.

“NON CI SONO GLI ISTRUTTORI DI UNA VOLTA”

“Oggi non ci sono più le specializzazioni, non ci sono più gli istruttori come una vola. Io sono cresciuto con la marcatura a Uomo ed ho fatto tattica per la prima volta a 23 anni con Carlo Ancelotti. Ho avuto la fortuna di crescere con un maestro della marcatura come Ferrara, poi ho abbinato questo alla zona e sono andato avanti così per tutta la carriera”.

“IL SENSO ESTETICO PIU’ IMPORTANTE DEL RISULTATO”

“Sta passando il messaggio che è più importante il senso estetico che il risultato. Abbiamo smesso di insegnare la cultura delle partite di sofferenza e questo ci sta costando molto sotto il punto di vista dei risultati”.