Tutto pronto per l'inizio della nuova Premier League. Il Community Shield ha ufficialmente alzato il sipario sulla stagione calcistica 2025/26 e ormai mancano solo pochi giorni al grande calcio d'inizio della Premier League, con i campioni del Liverpool pronti a dare il via alle danze venerdì, ospitando il Bournemouth ad Anfield.
Questo significa che è tempo di pronostici, e qui a GOAL non siamo da meno. Nei prossimi giorni, i nostri giornalisti daranno le loro opinioni su tutti i temi più importanti, dalle squadre che probabilmente lotteranno per la salvezza a quelle che si contenderanno i primi quattro posti e il titolo, e tutto ciò che sta in mezzo.
Dopo una stagione in cui il Nottingham Forest ha sfiorato l'impresa andando vicino alla qualificazione alla Champions League, scopriamo insieme le potenziali sorprese del campionato 2025/26.
Richard Martin: Il Crystal Palace arriverà galvanizzato dalla conquista dei suoi primi storici trofei e, cosa da non sottovalutare, è riuscito a mantenere unito il gruppo, resistendo finora alle offerte per Marc Guehi ed Eberechi Eze. La squadra di Oliver Glasner ha avuto un inizio lento nella scorsa stagione, ma ha trovato il ritmo giusto nel nuovo anno, perdendo solo quattro volte nelle ultime 21 partite di campionato. Se riuscirà a riprendere da dove aveva lasciato nella scorsa stagione, il piazzamento tra le prime sei è alla sua portata.
Mark Doyle: Il Manchester United ha disputato una stagione disastrosa, nonostante l'arrivo a stagione in corso di Ruben Amorim dallo Sporting CP, e Old Trafford continua ad essere afflitto da problemi. Tuttavia, ci sono alcuni motivi di ottimismo per una squadra che ha chiuso al 15° posto, come una campagna acquisti importante che ha visto concretizzarsi gli arrivi di Matheus Cunha, Bryan Mbeumo e Benjamin Sesko. Il Manchester United avrà anche pagato troppo per i tre giocatori, ma questi dovrebbero contribuire a risolvere il problema principale della squadra: segnare goal. Amorim dovrebbe anche trarre enorme vantaggio non solo dal fatto di avere a disposizione un'intera stagione con i suoi giocatori, ma anche dall'assenza di impegni europei, il che significa che avrà regolarmente una settimana intera per prepararsi alle partite di Premier League. Quindi, anche se un piazzamento tra le prime quattro è fuori dalla portata di una rosa ancora sbilanciata, lo United ha tutte le possibilità di riaffermarsi come una delle "Big Six" inglesi, magari anche vincendo una competizione nazionale.
Amee Ruszkai: Punto sul Fulham per conquistare un posto in Europa. Marco Silva è un ottimo allenatore e, sebbene la sua squadra non abbia fatto scalpore sul mercato, ha mantenuto tutti i suoi giocatori chiave, cosa che non si può dire di Brighton e Bournemouth. Il Fulham ha saputo dare filo da torcere alle grandi squadre nella scorsa stagione e credo che la continuità della rosa possa aiutarlo a diventare più affidabile contro le squadre di medio livello quest'anno, soprattutto considerando che Crystal Palace, Newcastle, Tottenham e Nottingham Forest dovranno fare i conti con gli impegni derivanti dalle competizioni europee.
Tom Maston: Qualcuno potrebbe dire che l'arrivo nelle prime cinque posizioni per il Manchester United sarebbe una sorpresa, ma considerando i soldi spesi per la rosa sia quest'estate che negli anni precedenti, questo dovrebbe essere il requisito minimo per Ruben Amorim. Scommetto, dunque, sul Brighton: penso riuscirà a qualificarsi per le competizioni europee e a finire tra le prime sei. I Seagulls sono passati inosservati chiudendo all'ottavo posto la scorsa stagione, e Fabian Hurzeler è riuscito finora a trattenere giocatori del calibro di Carlos Baleba, Kaoru Mitoma, Jan Paul van Hecke e Bart Verbruggen, nonostante i contatti con club di assoluto livello. Hanno corso un rischio spendendo molto in giovani talenti quest'estate invece di aggiungere uno o due nomi più affermati, ma se c'è una squadra in grado di fare acquisti del genere, quella è il Brighton, e mi aspetto che sia una vera e propria sorpresa nella seconda stagione di Hurzeler.
Stephen Darwin: È sbagliato definire il Manchester United una sorpresa, ma dopo il 15° posto della scorsa stagione, eccoci qui. Dopo un anno completamente da dimenticare, sembra che stiano iniziando a spuntare i primi germogli e che le cose stiano per andare al loro posto per Ruben Amorim. I suoi acquisti estivi, con Benjamin Sesko che si è recentemente aggiunto a Bryan Mbeumo e Matheus Cunha, sono stati all'altezza, se non migliori, di squadre come City, Arsenal, Liverpool e Chelsea.
Sean Walsh: Vitor Pereira ha preso in mano i Wolves, squadra che sembrava destinata alla retrocessione lo scorso novembre ma che poi ha vinto 10 delle 22 partite di Premier League disputate sotto la sua guida. Anche quando l'attaccante Matheus Cunha non era in campo, la squadra era ben preparata e poteva vantare uno degli attaccanti più sottovalutati del campionato, ovvero Jorgen Strand Larsen. Con una preparazione precampionato completa, dovrebbe migliorare ulteriormente e potrebbe sorprendere molti.
James Westwood: Dopo la peggiore stagione della sua storia, per il Manchester United l'unica strada è quella verso l'alto. Ruben Amorim ha avuto tutta l'estate per mettere in pratica le sue idee, il che dovrebbe significare che lo United sarà molto più organizzato fin dall'inizio, mentre gli acquisti contribuiranno notevolmente a risolvere il problema più grande: la mancanza di goal. Non avere impegni in Europa potrebbe anche rivelarsi un grande vantaggio per i Red Devils, che se tutto andrà per il verso giusto potranno puntare a un piazzamento tra le prime sei.
Krishan Davis: La disparità di spesa tra le grandi squadre e il resto significa che ci sarà poco spazio per sorprese nella prossima stagione, ma il Sunderland ha fatto un ottimo lavoro e potrebbe stupire nella parte bassa della classifica. I Black Cats hanno costruito una rosa in grado di allontanarsi dalla zona retrocessione e magari arrivare a metà classifica. Dico anche che il Tottenham tornerà alla ribalta sotto la guida di Thomas Frank e potrebbe entrare nella lotta per i primi sei posti, ma se questa sarà una sorpresa lo vedremo col passare delle settimane.
Joe Strange: Considerando che ha chiuso al 17° posto la scorsa stagione, il Tottenham ha il margine di miglioramento più ampio di qualsiasi altra squadra in questo campionato e, con Thomas Frank alla guida, si avvicinerà senza dubbio molto di più agli obiettivi prefissati. È facile sottovalutare il talento della rosa degli Spurs, vista la misera stagione nell'ultimo campionato, ma con la reputazione del nuovo allenatore di saper ottenere il massimo dai suoi giocatori e, con un budget importante da utilizzare sul mercato, la sfida per un posto tra le prime quattro è alla portata, sempre che gli Spurs riescano a reggere il ritmo della Champions League.