Il centravanti serbo rimpiazzerà il Taty, ceduto al West Ham, nella seconda parte della stagione: arriva a titolo definitivo dal Salisburgo. Chi è e le sue caratteristiche.
L'erede di Valentin Castellanos sta per diventare realtà: la Lazio ha scelto Petar Ratkov per rinforzare il proprio reparto offensivo, privato di un elemento fondamentale con la cessione del Taty al West Ham.
Ratkov, come rivelato da Sky, è in procinto di arrivare in Serie A e a Roma. Accordo trovato con il Salisburgo per il ventiduenne attaccante centrale serbo, sulla base di un'operazione a titolo definitivo che dovrebbe vedere il calciatore firmare un contratto da un milione e mezzo a stagione.
Ma chi è Ratkov? Carriera e caratteristiche del giocatore che la Lazio ha scelto per rifarsi una vita dopo la partenza di Castellanos.
A risaltare di Ratkov è soprattutto l'altezza: un metro e 93 centimetri. Facile, dunque, capire come la protezione palla spalle alla porta, la fisicità e il gioco aereo siano alla base delle caratteristiche del giocatore serbo. Il quale, però, presenta anche un piede destro particolarmente educato.
Ratkov ha giocato anche da esterno a sinistra in alcune gare della propria carriera, ma non è quello il suo ruolo: la posizione preferita, quella nella quale è diventato qualcuno nel calcio europeo d'alto livello, è quella appunto dell'attaccante centrale. Nella Lazio giocherà proprio lì, al centro del tridente di Sarri.
Ratkov ha iniziato la carriera in patria, in Serbia, con la maglia del Backa Topola. Nel 2023 lo ha scovato il Salisburgo, che grazie alla guida della Red Bull riesce a tracciare praticamente tutto il panorama europeo alla ricerca di talenti poco conosciuti, e che quell'anno lo ha portato in Austria.
Il futuro attaccante della Lazio non ha segnato moltissimo nelle sue prime due stagioni in Bundesliga: 5 e 3 goal rispettivamente. Nello scorso campionato ha però collezionato 9 assist per i compagni.
Nella prima parte del 2025/2026, ecco l'esplosione in termini realizzativi: 9 centri e 2 assist nelle prime 17 giornate. Nel girone di Europa League (6 presenze) è invece rimasto a secco.
Ratkov è nel giro anche della nazionale maggiore serba, con cui ha esordito nel 2023. Sono appena 3 le presenze messe in fila, l'ultima nel settembre del 2024 in una gara di Nations League persa per 2-0 in casa della Danimarca.
Il giovane serbo è stato nuovamente convocato dopo più di un anno a novembre, soprattutto per merito delle buone cose fatte vedere col Salisburgo: è però rimasto in panchina per tutti i 90 minuti nella sfida delle Qualificazioni Mondiali vinta per 2-1 contro la Lettonia.
Nel mezzo, Ratkov è stato convocato anche per gli Europei giocati nell'estate del 2024: chiuso da Vlahovic e Mitrovic, ha però scaldato la panchina della Serbia tre volte su tre nelle gare del girone contro Inghilterra, Slovenia e Danimarca.
Ma Ratkov sarà titolare alla Lazio? Dipenderà dalla qualità dell'ambientamento in una nuova città, un nuovo campionato, una nuova squadra, un nuovo spogliatoio. Ma a principio la risposta è affermativa.
Il prossimo centravanti di Sarri ha caratteristiche che nella rosa biancoceleste mancano: è diverso da Dia, peraltro assente nelle ultime settimane a causa della Coppa d'Africa, e pure da Noslin, titolare nelle recenti partite di campionato. Per non parlare di Pedro.
Di fatto, insomma, Ratkov è stato preso per diventare l'erede di Castellanos anche in campo e non solo all'interno del gruppo laziale. Toccherà a lui dimostrare di essersi meritato la chance.