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Chiellini ricorda la mitica difesa BBC: “Abbiamo segnato un periodo, ma non mi sento più forte di Maldini e Baresi”

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Giorgio Chiellini si è certamente ritagliato un posto nella storia della Juventus e più in generale in quella del calcio italiano.

Da capitano della compagine bianconera e della Nazionale Azzurra ha vinto tantissimo, compresi nove Scudetti ed un Campionato Europeo.

L’ex difensore, che oggi alla Juve riveste il ruolo di Director of Football Strategy, in un’intervista rilasciata a ‘VivoAzzurroTv’, ha parlato della sua carriera e svelato qual è l’avversario più duro che ha incontrato.

“LA JUVE UNA SECONDA FAMIGLIA”

“Considero la Juve una sorta di seconda famiglia e Torino è diventata la mia città. Devo tanto a questo club per il quale ho sacrificato parte della mia vita privata, ma venendo ripagato da straordinari successi sportiti e dall’affetto di milioni di tifosi”.

“IBRAHIMOVIC L’ATTACCANTE PIU’ FORTE”

“L’attaccante più forte che ho affrontato? Ibrahimovic, con il quale ho anche giocato insieme quanto è arrivato in Italia, un giocatore con una personalità importante. Il compagno dal quale invece ho imparato di più è stato Cristiano Ronaldo”.

“I MONDIALI MI SONO ANDATI MALE”

“Ricordo bene la prima volta che sono stato a Coverciano: avevo 15 anni ed era per un torneo di Natale. Se penso a tutto quello che è venuto dopo mi vengono i brividi. I Mondiali mi sono andati tutti male: ho partecipato a quelli del 2010 e del 2014 e non abbiamo superato il primo turno, mentre alle altre due edizioni non abbiamo nemmeno preso parte. Ricordo che dopo i playoff contro la Svezia del 2017 non ho dormito per più notti. La vittoria dell’Europeo a Wembley ha lasciato ricordi incancellabili, è stata una soddisfazione pazzesca”.

“LA BBC VIENE RICORDATA ANCORA OGGI”

“La sigla BBC, quella di Barzagli, Bonucci e Chiellini viene ricordata ancora oggi. Insieme a Buffon abbiamo segnato un periodo del calcio italiano. Se è stata la difesa Azzurra più forte? Se penso a Baresi, Maldini, Nesta e Cannavaro, non mi ritengo certo più forte di loro. Oggi Bastoni è fortissimo, ma ci sono anche Calafiori e Buongiorno”.

“UNA FINALE COL BRASILE DI ANCELOTTI”

“Se penso al prossimo Mondiale, dico che dobbiamo qualificarci per dare una gioia ai tanti bambini che ancora non hanno visto l’Italia prendervi parte. Sono una finale con il Brasile di Ancelotti, sarebbe un qualcosa di storico”.