I giallorossi rimodellano il reparto offensivo, nota dolente di una buona prima parte di stagione: tra il ruolo di Dybala e la situazione dei due centravanti, cosa cambia ora.
Raspadori ha scelto l'Atalanta e pure Zirkzee sembra essere stato abbandonato. E così la Roma ha cambiato obiettivi: ecco Donyell Malen ed ecco Robinio Vaz. Toccherà a loro entrare a far parte dell'attacco di Gasperini.
La formazione giallorossa, insomma, ha rimodellato il proprio reparto offensivo. Solo che lo ha fatto con due giocatori che inizialmente non erano considerati nei piani, salvo assurgere a prime scelte dopo l'allontanamento progressivo dai candidati principali.
Ecco dunque che Gasperini, notoriamente poco tranquillo quando si parla di mercato, sta vedendo soddisfatta la propria richiesta principale: rinforzare l'attacco, appunto. Con logiche e inevitabili conseguenze anche su chi è attualmente in rosa.
Come cambia la Roma con l'arrivo di Malen e Vaz? I due volti nuovi dei capitolini giocheranno titolari con Gasperini? Le nuove gerarchie offensive giallorosse e cosa cambia anche in chiave uscite.
Malen ha dalla sua la capacità di giostrare in più ruoli in attacco. Ma in carriera ha fatto principalmente l'attaccante, non statico ma molto mobile, ed è lì che potrebbe schierarlo Gasperini. Dunque al posto di uno tra Ferguson e Dovbyk, entrambi complessivamente deludenti al netto di qualche guizzo isolato.
L'ex giocatore del Borussia Dortmund, che la Roma sta prelevando dall'Aston Villa, potrebbe insomma fungere da riferimento offensivo nel 3-4-2-1 gasperiniano con due elementi alle proprie spalle. Elementi come Matias Soulé e Paulo Dybala, finalmente schierati insieme nelle ultime partite dopo un anno e mezzo passato dai vari allenatori succedutisi sulla panchina della Roma a cercare il modo di farli coesistere.
Malen, però, nel corso della propria carriera ha fatto di tutto. Anche l'esterno in un 4-2-3-1, specialmente a Dortmund nell'anno della cavalcata verso la finale di Champions League (2023/2024). Così come fatto con Bailey, Gasperini potrebbe anche adattarlo a fare uno dei due trequartisti, magari sul centro-sinistra accanto a Soulé.
Ha buone possibilità di ritagliarsi spazio anche Vaz, per il quale la Roma ha deciso di sborsare una cifra non indifferente per strapparlo al Marsiglia: 25 milioni di euro, bonus compresi.
La differenza con Malen è però chiara: se l'olandese ha quasi 27 anni (li compirà il 19 gennaio), il giovanissimo francese è un classe 2007 e fino a un anno fa non aveva mai giocato nella prima squadra dell'OM. Insomma, servirà tempo e pazienza perché possa conquistarsi il posto.
Però qui siamo di fronte a un talento molto interessante, come testimoniano la stima di De Zerbi e il rendimento nella prima parte della stagione: 4 reti in 14 presenze in Ligue 1, delle quali appena 3 da titolare. Anche lui potrà rappresentare un'opzione di rilievo per Gasperini. Ma il colpo è da considerarsi più per il futuro che per l'immediato presente.
Gli arrivi di Malen e Vaz porteranno alle partenza in contemporanea - o quasi - di Artem Dovbyk ed Evan Ferguson? Non necessariamente. Ma a questo punto l'addio di almeno uno dei due centravanti della rosa giallorossa è diventato praticamente certo.
Entrambi sono molto chiacchierati sul mercato. Dovbyk è stato accostato al Napoli, alla Juventus, ora il Fenerbahçe pare essersi mosso concretamente su di lui. Anche se l'ucraino è attualmente ai box e dovrà rimanerci per le prossime settimane. Anche Ferguson è entrato nelle mire del Napoli per la sostituzione del partente Lucca: prima la Roma dovrebbe interrompere il prestito del giocatore irlandese dal Brighton.
Sia Dovbyk che Ferguson, del resto, hanno palesato diverse difficoltà da agosto a oggi. E sono stati più volte bacchettati pubblicamente da Gasperini, che senza mezzi termini ha fatto capire di aspettarsi ben altro dal mercato.
3 sono i goal segnati in 17 presenze tra tutte le competizioni per Dovbyk, un rendimento lontano da quello che due stagioni fa lo consacrava pichichi della Liga; Ferguson ha interrotto un lunghissimo digiuno in campionato con i club, sì, ma il livello di fiducia nei suoi confronti da parte di un club deciso a tornare in Champions League continua a non essere ideale.
Per quanto riguarda gli altri giocatori della rosa di Gasperini, si parte da una certezza: Matias Soulé è l'unico intoccabile dal centrocampo in su. Parlano i numeri, parlano le prestazioni spesso sopra la media di un talento finalmente sbocciato dopo le difficoltà dei primi mesi nella Capitale.
La buona notizia per la Roma e per Gasperini è che anche Paulo Dybala ha ritrovato quella continuità che spesso gli è mancata. Continuità fisica, beninteso: non tecnica. Con tutti gli scongiuri del caso, considerando i precedenti clinici dell'ex campione della Juventus.
Anche il ruolo sembra non rappresentare più un problema: Gasperini ha schierato la Joya da 9, bacchettando Ferguson con quel "tutta la vita Dybala, anche da centravanti", poi però lo ha arretrato a fare una sorta di tuttocampista. Proprio in coppia con Soulé, con il quale pareva non poter coesistere. E la Roma è tornata a volare in campionato, al netto delle sconfitte contro Juventus e Atalanta, tenendosi stretto il terzo posto.
Dybala, insomma, ora che ha trovato un proprio posto nel mondo giallorosso è di fatto un titolare imprescindibile per Gasperini. Sempre che, ripetiamo, il fisico regga e non lo tradisca nuovamente. Lui a giostrare per tutto il campo, Soulé a inventare sulla destra, più una punta (Malen): così la Roma dovrebbe schierarsi appena l'olandese avrà preso confidenza con il nuovo ambiente e il nuovo spogliatoio.
Ecco dunque come sarà nelle previsioni la nuova Roma, in attesa di Ndicka di ritorno dalla Coppa d'Africa e aspettando di capire chi tra Ferguson e Dovbyk cambierà aria. Confermato il 3-4-2-1 di Gasperini, caposaldo dall'inizio dell'annata. Ma cambierà qualcosina negli interpreti.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Dybala (MALEN); MALEN (VAZ). All. Gasperini