A questa scena ci eravamo abituati durante il Mondiale per Club andato in scena nelle scorse settimane negli Stati Uniti. Ma in Serie A no, non era mai successo prima di oggi.
La prima volta storica si è concretizzata in Como-Lazio, gara delle 18.30 valida per la seconda giornata della nuova Serie A: l'arbitro ha annunciato al pubblico e ai presenti allo stadio una decisione proveniente dalla Sala VAR.
L'episodio in questione è legato all'annullamento di un goal al laziale Castellanos. Un annullamento che, a suo modo, entrerà nella storia del nostro campionato.
Castellanos ha segnato la rete del momentaneo 1-1 per la Lazio nel secondo tempo, dopo il vantaggio del Como con Douvikas al rientro dall'intervallo. O meglio: l'argentino credeva di aver trovato il pareggio. Ma in realtà non è stato così.
Dopo aver inizialmente convalidato la rete, l'arbitro dell'incontro, Gianluca Manganiello di Pinerolo, ha infatti ricevuto un diktat dalla Sala VAR: Castellanos era partito da posizione di fuorigioco. Dunque, rete da annullare.
Manganiello non si è limitato a disegnare con le braccia il simbolo del VAR, come è sempre accaduto sin dall'introduzione della tecnologia del calcio: ha preso la parola e comunicato ai presenti la decisione finale.
Decisione che è stata favorevole al Como e sfavorevole alla Lazio: Castellanos, come detto, era in fuorigioco e per questo motivo si è ripartiti con un calcio di punizione a favore dei padroni di casa.
Dopo l'annuncio da parte del direttore di gara, lo stadio Sinigaglia è esploso in un boato di sollievo. Solo sconforto invece per la Lazio, che successivamente avrebbe subìto anche il 2-0 di Nico Paz direttamente su calcio di punizione.
Per la Serie A si tratta di una prima volta storica, in quanto nelle partite del sabato, ovvero Sassuolo-Napoli, Genoa-Lecce, Milan-Cremonese e Roma-Bologna, non si aveva avuto la necessità di interventi decisivi da parte del VAR.
L'annuncio al pubblico non è però una novità assoluta: era stato introdotto già durante il Mondiale per Club, con tanto di comunicazione in inglese degli arbitri al pubblico e ai calciatori delle rispettive squadre.
La novità era già stata annunciata da Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, all'inizio del mese di agosto:
"Vogliamo aumentare la trasparenza. Il numero degli arbitri è stato ridotto proprio per puntare sulla qualità. È impossibile avere giudizi sempre uniformi, perché ogni episodio è diverso e ogni arbitro è una persona, non una macchina".