Dopo la nomina ad amministratore delegato, Damien Comolli prende la parola nelle nuove vesti.
Il dirigente francese, approdato alla Juventus come direttore generale, con rimpasto e composizione del nuovo cda ha compiuto uno step che ne accresce i poteri all'interno del progetto bianconero.
Ecco cosa ha detto l'ex numero uno del Tolosa, in conferenza stampa, a poche ore dall'investitura in seno al club.
"Da giugno a oggi mi sono focalizzato sulla struttura della società dal punto di vista del personale. Ci vogliono le persone giuste nel posto giusto, con la cultura corretta. Negli ultimi mesi abbiamo cercato di reclutare le persone migliori in ogni area del club".
"Siamo ossessionati dal trovare esperti in ogni settore, crediamo nelle persone che si sono aggiunte e in quelle che già erano qui. Tutte le persone che sono qui o a Vinovo: l’ossessione è sempre migliorare e vincere. Siamo la Juventus, abbiamo questa storia incredibile di successi e non c'è alternativa. Bisogna mostrare rispetto alla società e a tutto quello che c’è alle spalle.
"L'obiettivo? Vincere. Non riesco a pensare a nient’altro. L’ho detto stamattina al nostro personale. Ogni giorno mi sveglio e penso: come io, e come noi tutti, possiamo far rivincere il club? Con quale velocità? Ho un’ossessione per la vittoria: si pensa sempre alla vittoria in un club così".
"Siamo molto contenti di Spalletti, una mente creativa per il calcio, coraggiosa e audace quando, per esempio, decide di mettere Koopmeiners in difesa. Ha creato qualcosa di nuovo e sono lieto di averlo a bordo. Crediamo nella nostra squadra e vogliamo continuare con questa squadra. Siamo tra i più giovani in Serie A, abbiamo talenti giovani molto forti e poi dei senior come il nostro capitano".
"Quello che facciamo qui ogni giorno è per avere una squadra molto competitiva in campo. Quando ero più giovane, la Juventus era un modello del calcio europeo: giocatori come Platini, la Coppa di Tokyo ’95... la mia passione e il mio rispetto per questo club sono grandissimi. Da quando sono qui cresce sempre di più questo rispetto e questa passione; credo che il potenziale sia infinito".
"Abbiamo alcuni vincoli: il fair play finanziario ci impone attenzione. Abbiamo ricevuto una lettera dall’ente controllante. Quello che faremo a gennaio sarà molto difficile e monitorato dall’Uefa. Non abbiamo piani particolari. Ci guarderemo attorno ma niente di particolare".
"Quello del direttore sportivo è l’anello mancante all’interno del leadership team, una casella vuota. Penso che in poco tempo troveremo qualcuno, stiamo cercando in maniera attiva. Stiamo effettuando delle interviste".
"Durante l’estate John (Elkann, ndr) mi ha detto: "Come attrarre dei talenti?". Guarda, si tratta della Juventus, e già così si attraggono delle persone. Ci sono persone con CV fantastici, vogliamo prenderci il tempo corretto per scegliere le persone giuste".
"Abbiamo trovato un accordo con Vlahovic: parleremo a fine stagione. Non ci aspettiamo nulla di particolare: c’è un accordo con Dusan, già stretto l’estate scorsa con Giorgio e Modesto".