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Cos'è cambiato per Kostic alla Juventus, era un esubero e ora giocherà contro l'Inter: decisivo Tudor

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Come ti cambio il mondo in poche settimane. Non è il titolo di un film comico o demenziale: è la storia di Filip Kostic, che un po' il mondo se l'è cambiato da sé e un po' si è fatto aiutare. Con conseguenze felicemente impreviste.

Kostic era uno dei non pochi esuberi della Juventus. A giugno è tornato dal prestito al Fenerbahçe, si è messo a disposizione di Igor Tudor per il Mondiale per Club, ma una sua nuova cessione era praticamente certa. O meglio: sembrava. Perché alla fine l'addio non si è concretizzato e non si concretizzerà.

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Il serbo è sorprendentemente tornato a far parte del mondo Juventus. In silenzio, senza troppe chiacchiere. Zero interviste, zero clamore. Ma, evidentemente, parecchi fatti. E una ricompensa chiamata maglia da titolare.

A meno di sorprese sarà infatti lui a sostituire lo squalificato Andrea Cambiaso, fermato per due giornate dopo la sbracciata al parmense Lovik, contro Genoa e Inter. E questo scenario, appena qualche settimana fa, non l'avrebbe immaginato proprio nessuno.

IL MANCATO RISCATTO DEL FENERBAHÇE

Cos'è cambiato, dunque? Innanzitutto il Fenerbahçe non ha acquistato Kostic a titolo definitivo. Ne aveva la possibilità, era prevista nel contratto firmato un anno fa, ma nonostante una buona stagione a livello di assist (ben 8 in campionato) ha deciso di lasciar perdere.

Nel settembre del 2024, infatti, Juventus e Fenerbahçe si erano accordate per un prestito gratuito con diritto di riscatto. La sua cessione era stata una liberazione per il club bianconero, che cercava un acquirente per un giocatore fuori dai piani e che durante tutta la finestra estiva del mercato non era riuscita a trovarlo.

La Fiorentina era stata vicina a Kostic, l'Arabia Saudita pure. Nulla di fatto. Alla fine - a settembre, appunto, con la finestra turca ancora aperta - il Fenerbahçe è venuto in soccorso della Juve. Ma l'avventura a Istanbul dell'ex Eintracht Francoforte è durata appena 12 mesi.

LA STIMA DI TUDOR

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E poi è cambiato l'allenatore, altra motivazione fondamentale dell'imprevisto cambio di rotta nella carriera di Kostic. Un anno fa in panchina sedeva Thiago Motta, che il serbo non l'ha mai preso in considerazione. Ma Motta, oggi, a Torino non c'è più.

Kostic a Tudor piace parecchio. Il tecnico croato lo ha osservato durante gli allenamenti e ne è rimasto piacevolmente colpito. Decidendo alla fine che sì, un'opportunità il mancino se la sarebbe meritata.

"Per me Kostic è una bella sorpresa - dichiarava Tudor alla fine di giugno, nella conferenza stampa di presentazione di Juventus-Manchester City del Mondiale per Club - Non lo avevo ancora allenato, mi piace e può far bene. È disponibile e professionale ed ha anche gamba e tecnica. Mi piace".

Da lì, in pratica, è ripartito davvero il rapporto tra Kostic e la Juventus. L'ex giocatore dell'Eintracht ha capito di potersi giocare le proprie chances a Torino come faceva ai tempi di Allegri, senza più quella costante incertezza di chi ha un piede dentro casa e l'altro sull'uscio.

TITOLARE CONTRO L'INTER

Kostic è tornato a indossare la maglia della Juventus al Mondiale per Club (anche 90 minuti proprio contro il Manchester City) e poi nelle amichevoli estive. Sa di essere una seconda scelta, diversamente da quando (2022) arrivò dall'Eintracht. Ma gli va bene così.

Una pazienza che verrà presto premiata: proprio Kostic è il sostituto naturale di Andrea Cambiaso e dunque sarà lui, stante la squalifica doppia del compagno, a prenderne il posto nelle prossime due partite.

La prima è domenica, in casa del Genoa. La seconda è tutt'altro che banale: Juventus-Inter di metà settembre, dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. A meno di sorprese, a meno che Tudor non scelga un altro elemento per quella zolla di campo, Kostic si piazzerà a sinistra contro Dumfries.

QUEL GOAL A SAN SIRO

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L'Inter, peraltro, evoca ricordi piuttosto dolci a Kostic. Proprio lui decise un Derby d'Italia nel marzo del 2023, segnando l'unica rete di quella partita dopo 23 minuti: una rasoiata mancina velenosissima, a battere un Onana posizionato tutt'altro che perfettamente.

Quella stagione, peraltro, è stata la migliore di Kostic a Torino. Specialmente a livello di assist, la specialità della casa: 8 anche quell'anno. Un dato che posizionò il serbo tra i migliori dell'intera Serie A e al primo posto della classifica di rendimento bianconera.

CONTRATTO IN SCADENZA

Andrà poi compreso, e si tratta di un altro argomento tutt'altro che banale, quale sarà il futuro di Kostic. Non immediato: a lungo termine. Nel senso che il calciatore bianconero ha un contratto che andrà in scadenza tra meno di un anno, il 30 giugno del 2026.

Difficile che la Juve decida di prolungarglielo, considerando anche l'età (33 anni a novembre). Più facile che le parti decidano di salutarsi a parametro zero. Non prima, però, di aver dato un senso compiuto agli ultimi 12 mesi del rapporto.

Questo è il principale obiettivo di Kostic: sfruttare la parte finale della propria permanenza a Torino. Possibilmente già contro il Genoa e l'Inter. La stima di Tudor c'è ed è conclamata: è già un primo passo. Ora tocca a lui trasferirla sul campo.