Il cammino della Juventus in Serie A partirà all'Allianz Stadium contro il Parma, avversaria sulla carta alla portata ma che nella passata stagione ha ottenuto un pareggio ed un a vittoria contro i bianconeri.
Un anno fa ad iniziare il campionato c'era Thiago Motta, ora invece la Juve è nelle mani di Igor Tudor, che però non è nuovo visto che ha avuto la possibilità di lavorare con la squadra da inizio aprile, con anche il Mondiale per Club in mezzo.
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Ma a quale obiettivo può ambire la Juve? Tudor a proposito di questo è stato chiaro e non si è nascosto.
La Juventus ha avuto meno tempo per preparare la stagione ma allo stesso tempo ha avuto modo di lavorare di più insieme a Tudor nel finale della scorsa stagione, essendo impegnata al Mondiale per Club. Le settimane negli Stati Uniti hanno permesso al tecnico di conoscere molto di più la squadra, senza la pressione del campionato e di dover in tutti i modi qualificarsi in Champions. E dagli Stati Uniti sono arrivati segnali positivi, così come dalle amichevoli pre-campionato.
La Juve sembra essere cresciuta in termini di identità e come squadra rispetto alla passata stagione. Segnali che dovranno essere confermati sul campo nelle partite che "contano" a partire dall'esordio con il Parma ma che intanto danno fiducia in vista dell'inizio di stagione.
Non è un nuovo acquisto ma è come se lo fosse Gleison Bremer, che non gioca in Serie A da 330 giorni. Aveva lasciato una Juventus che non subiva mai goal (zero nelle prime sei giornate con lui in campo) e adesso la ritrova, con l'obiettivo di replicare anche in questo inizio di campionato quei numeri difensivi. Questo dato basterebbe per far capire l'impatto del brasiliano, che una volta tornato al 100% della condizione si può considerare come un top assoluto del reparto, forse il migliore dell'intero campionato sotto molti aspetti.
Come sarebbe arrivata la Juventus se non si fosse infortunato Bremer? Questa è una domanda che per mesi è circolata alla Continassa; inevitabile quando perdi il totem difensivo. Senza dubbio Bremer sposta; averlo ti garantisce di poter giocare in un determinato modo avendo quindi conseguenze non solo sotto l'aspetto esclusivamente difensivo ma anche in fase di possesso e in generale nell'atteggiamento della squadra in campo.
Chi non ha bisogno di "tornare" ad essere decisivo sono Kenan Yildiz e Khephren Thuram, i due giocatori più importanti in rosa per rendimento, qualità e anche prospettive, essendo entrambi ancora giovani (soprattutto il turco).
Yildiz e Thuram con Tudor hanno aumentato la centralità nella squadra, assumendosi sempre più responsabilità. Il tecnico parte da loro due e poi tutti gli altri. Yildiz quest'anno è chiamato ad essere il trascinatore della Juve a tutti gli effetti e tutto lascia pensare che sarà così.
Thuram ha mostrato nel corso dei mesi una grande crescita, diventando un fattore anche in zone più avanzate del campo. Tanto delle ambizioni bianconere passerà da quello che faranno Yildiz e Thuram.
Nelle ultime stagioni la Juve ha spesso parlato di "obiettivo quarto posto", soprattutto poi con l'andare della stagione. Tudor però ha altri pensieri a riguardo e non si è posto traguardi minimi. "Un club come questo non parte mai per qualificarsi in Champions, poi vediamo cosa succede", ha dichiarato il tecnico nell'ultima conferenza stampa, sottolineando anche: "Questa squadra sono cinque anni che non arriva né prima né seconda e questa non è una bella cosa".
Anche dalla dirigenza, e in particolare Damien Comolli, il nuovo direttore generale, il messaggio è lo stesso. Comolli ha pronunciato più volte la parola "vincere", dimostrando insomma quale sia l'obiettivo quando sei alla Juventus. Un cambio di passo comunicativo rispetto al recente passato.
A detta dei più, in primissima fila, davanti a tutte, ci sono Napoli ed Inter. La squadra di Conte ha vinto l'ultimo campionato e ha investito molto sul mercato allargando la rosa. L'Inter pur non vincendo nulla, si è giocata lo scudetto fino all'ultimo, oltre a raggiungere la finale di Champions e non ha ceduto nessuno dei prezzi pregiati, aggiungendo qualità soprattutto in attacco.
La Juventus quindi realisticamente rientra nel "gruppo" subito sotto, con quindi la possibilità, attraverso il lavoro (e qualche colpo di mercato negli ultimi giorni) di fare lo step necessario per tornare a lottare per il vertice.
Qualche incognita c'è per tutte, anche per Inter e Napoli; tra chi ha cambiato allenatore dopo quattro anni con lo stesso ( i nerazzurri) e chi quest'anno avrà il grosso impegno della Champions rispetto alla scorsa stagione (il Napoli).
La Juve vuole inserirsi e allargare il numero delle squadre che si contenderanno lo scudetto. Il margini c'è ma dovrà dimostrare in campo di poterlo fare, a differenza degli ultimi anni, come ha tenuto a ricordare Tudor.