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Cutrone al Parma per coltivare un sogno: "Vuole andare al Mondiale". Ritroverebbe Gattuso dopo il Milan

GOAL

Patrick Cutrone ha appena lasciato il Como per il Parma. L'accordo tra i due club sulla base di un prestito con diritto di riscatto era stato già raggiunto qualche giorno fa e ora è arrivato anche l'annuncio ufficiale.

"Parma Calcio annuncia che Patrick Cutrone è stato acquistato dal Como 1907 a titolo temporaneo con diritto di opzione - ha comunicato il club ducale sul proprio sito - Oltre 100 gol in carriera (fra Serie A, Premier League e le competizioni europee), 7 realizzati nell’ultimo campionato di Serie A (insieme a 5 assist): è nato per il gol, Patrick, lo ha dimostrato ovunque abbia giocato. E oggi il mondo gialloblu non vede l’ora di vedere la sua carica e la sua energia in campo, per festeggiare il suo primo gol con la maglia del Parma Calcio. Benvenuto Patrick".

La scelta di Cutrone di cambiare maglia, nonostante il rapporto affettivo che notoriamente lo lega al Como, è legata principalmente a un desiderio: quello di giocare. Il che, dopo che i lariani hanno affiancato Morata a Douvikas, era diventato praticamente impossibile.

E poi, oltre al desiderio, c'è anche il sogno. Ovvero quello di tornare a vestire l'azzurro proprio nella stagione più importante per un calciatore: quella che porterà ai Mondiali, a cui stavolta l'Italia spera di partecipare diversamente da quanto accaduto nelle precedenti due edizioni.

FABREGAS: "VUOLE ANDARE AI MONDIALI"

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A svelarlo è stato Cesc Fabregas, ormai suo ex allenatore, nella conferenza stampa di presentazione della gara tra Bologna e Como, in programma sabato e valida per la seconda giornata di Serie A. Lo spagnolo lo ha rivelato a chiare lettere: Cutrone ha chiesto il trasferimento per inseguire il sogno di tornare tra i convocati dell'Italia.

"Lui ha un pensiero forte che mi piace tantissimo - ha detto il tecnico spagnolo - Ho parlato con lui, vuole andare al Mondiale. Io qui non posso garantire chi gioca e chi non gioca: ci si deve meritare tutto. Lui è molto forte di testa, ha una grandissima mentalità e proverà ad andare in un'altra squadra a giocarsela e a farsi vedere perché l'allenatore della Nazionale lo possa convocare".

DI NUOVO CON GATTUSO?

Il commissario tecnico della Nazionale, come noto, da qualche mese è Rino Gattuso. Ovvero l'allenatore con cui Cutrone ha vissuto i momenti più belli della propria carriera calcistica, ai tempi in cui entrambi difendevano i colori del Milan.

Cutrone ha esordito in Serie A con Vincenzo Montella, ovvero il predecessore di Gattuso. E sempre con Montella inizia a diventare una pedina sempre più importante del Milan, in una stagione (2017/18) faticosa in relazione alle altissime ambizioni estive.

Memorabile in particolare una serata: il derby di Coppa Italia che il Milan vince sull'Inter nel dicembre del 2017, dopo una partita infinita conclusasi ai supplementari, accedendo al turno successivo. La rete decisiva è proprio sua, di Cutrone, servito in area da un cross di Suso.

STIMA RECIPROCA

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Cutrone piaceva a Gattuso perché incarnava il suo stesso stile di gioco, pur avendo un ruolo diverso dal suo: aggressivo, mai domo, professionale, l'ex centravanti del Milan è stato più volte elogiato dall'attuale ct durante la comune esperienza in rossonero.

"Ha il veleno dentro e vive per il goal, sembra tarantolato quando gioca" diceva di lui Gattuso nel dicembre del 2018, dopo un 2-1 al Parma in campionato. E poi, sulla questione della presunta incapacità di dimostrare il proprio valore scendendo in campo da titolare e non dalla panchina: "Sfatiamo anche il tabù che dall'inizio non riesce a incidere".

Una stima che Cutrone ha sempre contraccambiato:

"Trovare il mister è un onore, è stato una leggenda al Milan - raccontava negli stessi giorni a GOAL a margine di un evento PES2018 - Da piccolo come adesso l'ho stimato sempre per la voglia che metteva in campo, la grinta, l’aiutare i compagni. È un piacere avere un allenatore come Rino”.

CUTRONE IN NAZIONALE

Cutrone sogna di andare ai Mondiali, dunque, ma dovrà impegnarsi come non mai per concretizzare il proprio sogno. E non solo perché davanti a lui ha Mateo Retegui e Moise Kean, i migliori marcatori dello scorso campionato, nonché Lorenzo Lucca, appena acquistato dal Napoli. 

Il fatto è che il nuovo attaccante del Parma ha collezionato una sola presenza con la maglia dell'Italia, dopo essere stato convocato più e più volte nelle giovanili. E questa presenza risale addirittura a sette anni e mezzo fa: a un'amichevole contro l'Argentina disputata nel marzo del 2018 all'Etihad Stadium di Manchester e persa per 2-0 dagli azzurri.

In quell'occasione, per la cronaca, il ct degli azzurri era Gigi Di Biagio. Erano le settimane post eliminazione dalla Svezia, post Mondiale russo sfumato, post addio di Gian Piero Ventura. Un paio di mesi dopo, a riportare ordine nel caos sarebbe arrivato Roberto Mancini.