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Da Butez e Dimarco a Miretti e David, la Top 11 della 19ª giornata di Serie A

GOAL

La Top 11 di GOAL: i migliori giocatori del 19° turno di Serie A 2025/26. Chi sono stati i grandi protagonisti di questa giornata?

Dopo la diciannovesima giornata di Serie A si registra il primo tentativo di mini fuga in vetta alla classifica.

L’Inter batte il Parma al Tardini e infila il sesto successo di fila, approfittando dei mezzi passi falsi di Napoli e Milan, che pareggiano in casa rispettivamente contro Verona e Genoa.

Dietro si accende la corsa al quarto posto con i successi di Juventus, Roma, Como e Atalanta, che batte il Bologna e torna in corsa per un piazzamento in Champions League.

In coda altro risultato positivo della Fiorentina, che pareggia all’Olimpico contro la Lazio e lascia l’ultimo posto in solitaria: cade in casa il Pisa e resta da solo in fondo.

Ma chi sono stati i grandi protagonisti di questo turno di Serie A? Di seguito ecco la Top 11 della 19ª giornata scelta da GOAL.

BUTEZ (Como)

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Sempre reattivo, risponde presente sul destro di Perrone e si oppone con sicurezza. Il momento chiave arriva dal dischetto: neutralizza il rigore di Nzola e spegne ogni speranza avversaria. 

Sicuro anche nelle uscite alte, trasmette calma al reparto. Numeri da primato e continuità impressionante: una delle sorprese più luminose del campionato.

ZANOLI (Udinese)

Avvio complicato sulla sua fascia, dove Aboukhlal prova a metterlo sotto pressione. Con il passare dei minuti però cresce, prende le contromisure e chiude il duello in modo convincente. Decisivo in avanti con l’assist che sblocca il risultato di Torino-Udinese.

AKANJI (Inter)

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Guida la difesa con autorità e tempismo, facendo sembrare semplice anche ciò che non lo è. Pellegrino prova a reggere l’urto, ma trova davanti a sé un muro. Sempre al posto giusto, detta i tempi e alza il livello dell’intero reparto. Un punto di riferimento costante.

ZIOLKOWSKI (Roma)

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Inizio in salita, con Camarda che riesce a sorprenderlo in qualche occasione. Poi prende le misure, cresce nella lettura delle situazioni e riduce l’attaccante avversario a comparsa. Una prova solida.

DIMARCO (Inter)

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Spinge senza sosta sulla corsia mancina, trasformandosi in un’arma continua per i compagni. Cross precisi e presenza costante nell’ultimo terzo di campo. 

Il goal è frutto di intuito e determinazione, con un inserimento tutt’altro che banale e una conclusione di qualità, per di più con il piede “debole”. Prestazione totale.

EKKELENKAMP (Udinese)

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L’anima del centrocampo: recupera palloni, dà ritmo e accompagna l’azione offensiva con continuità. 

Dopo un primo tempo incoraggiante, esplode nella ripresa: costruisce l’azione del vantaggio e chiude quella del raddoppio. Visione, tecnica e personalità, con giocate di grande classe.

PERRONE (Como)

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In una gara bloccata serve un colpo risolutivo e lui lo trova: sinistro preciso che cambia l’inerzia del match. 

Qualche errore in costruzione, ma il peso del goal è enorme. Sempre disponibile tra le linee, gioca tanti palloni e sbaglia pochissimo. Decisivo.

FAGIOLI (Fiorentina)

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Ancora una volta tra i migliori. Primo tempo non brillantissimo, ma cresce alla distanza. Fondamentali due interventi difensivi che evitano il peggio, poi illumina la manovra con l’assist perfetto per Gosens. Quando la partita si scalda, lui c’è sempre.

MIRETTI (Juventus)

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La fiducia ricevuta viene ripagata sul campo. Gioca con personalità, si inserisce con i tempi giusti e dimostra di poter essere qualcosa in più di una semplice alternativa. Prestazione convincente che manda un messaggio chiaro.

DAVID (Juventus)

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Parte in sordina, resta ai margini per buona parte della gara, poi cambia tutto in pochi minuti. Prima l’assist, poi il goal che chiude definitivamente i conti. Movimento continuo, grande lavoro tra le linee e un inserimento da manuale per la rete personale. Si sblocca e lo fa nel modo migliore.

KRSTOVIC (Atalanta)

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Torna titolare e si prende la scena. Lotta fisica durissima con Heggem, poi trova il goal con una girata di sinistro che interrompe un lungo digiuno che durava dal 21 settembre. Non si accontenta e concede il bis, firmando una doppietta fondamentale per la squadra di Palladino. Esce stremato, tra gli applausi.