Tutto passa sempre da Kenan Yildiz, il debutto della Juventus nel campionato 2025/2026 ha confermato quello che già era emerso chiaramente soprattutto dal finale della scorsa stagione e al Mondiale per Club.
Il classe 2005 bianconero ha iniziato al meglio la sua stagione; non ha aperto il conto dei goal ma poco importa, perché più che dal suo numero di reti, l'annata della Juve passerà dalle sue giocate. E ne ha fatte contro il Parma, non tantissime, "giusto" un paio, che però sono state decisive per i tre punti.
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Yildiz da quando è arrivato Igor Tudor sulla panchina bianconera ha fatto lo step che molti stavano aspettando, passando da essere un giocatore di talento a un trascinatore di cui non si può fare a meno.
In una partita in cui non stava riuscendo a trovare lo spazio per mettersi in mostra e rendersi pericoloso, sono arrivati due lampi di talento puro. Soprattutto in occasione della prime rete firmata da Jonathan David, bravo a rubare il tempismo in area piccola ma che deve ringraziare il compagno per la giocata dalla sinistra, dove prima si è liberato del proprio avversario e poi ha messo in mezzo una palla velenosissima.
Così come un grazie a Yildiz lo dovrà dire anche Dusan Vlahovic; appena entrato funziona la combinazione tra i due che manda in porta il serbo. Due assist, uno per ogni centravanti. Così diventa più facile essere il "9" della Juventus.
Quasi l'intera partita in campo, vicino anche al goal in un paio di circostanze ma soprattutto straordinario nel fare il lavoro da vero "10" dispensando "regali" ai compagni. Oltre i due assist, i numeri della partita di Yildiz. (Dati sofascore).
Il cambio di passo da parte di Yildiz è evidente in ciò che fa in campo e nei numeri offensivi che sta registrando. Da marzo è infatti il giocatore della Serie A ad aver preso parte al maggior numero di gol in tutte le competizioni: 11 (6 gol e 5 assist) in 14 partite, nonostante abbia anche saltato due gare per l'espulsione nel finale dello scorso campionato.
Aggiungendo anche il grande Mondiale per Club fatto (tre goal e due assist), la svolta da qualche mese a questa parte è evidente e combacia con l'arrivo di Tudor che ha messo Kenan al centro della Juventus, con compiti più strettamente offensivi e libertà di giocare senza partire troppo largo come invece faceva con Thiago Motta.
Guardando la rosa della Juventus, Yildiz è davvero insostituibile. Non solo perché ovviamente non esiste un altro giocatore in casa Juve che abbia le qualità tecniche del turco (sarebbe strano se ce ne fosse un altro) ma anche perché le soluzioni alternative lasciano qualche perplessità. Al momento, di fatto, Yildiz non ha un sostituto. In quella posizione Tudor potrebbe schierare Fabio Miretti o se arrivasse Kolo Muani.
La vera sfida per la Juve sarà quindi riuscire a essere competitiva anche quando Yildiz non ci sarà o avrà bisogno di recuperare energie. Con lui in campo, la Juve ha dimostrato di poter ambire a grandi traguardi perché anche in una partita complicata, contro una squadra chiusa come il Parma, c'è Yildiz a risolvere le cose. E non sono in tanti a poter sfruttare un'arma di questo tipo in Italia.