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De Bruyne e Nico Paz, che magie: così gli artisti riportano in voga le punizioni in Serie A

Gazzetta

In filosofia, il realismo del colore è l'idea che i colori siano proprietà oggettive e reali degli oggetti, indipendenti dall'osservatore. In questo caso i colori sono dati dai gesti tecnici di Kevin De Bruyne e Nico Paz, e gli oggetti sono le due splendide punizioni battute contro il Sassuolo e contro la Lazio. Colori vividi, accesi, che suscitano qualcosa nell'osservatore, che non può fare a meno di ammirare due punizioni al bacio come quelle eseguite dal belga e dall'argentino in questo avvio di campionato. Il tutto per colorare un calcio sempre più grigio dal punto di vista realizzativo. Il dato incriminato in questione è il numero di gol segnati su punizione diretta negli ultimi 10 anni di Serie A.  Quella che si sta registrando è quasi un'inversione di tendenza rispetto alle ultime stagioni. 

Passiamo alla stagione 19-20: troviamo 22 gol. Kolarov guida la classifica da "capocannoniere" con 3 reti a referto. Già la stagione successiva si attesta un altro calo: 19 reti totali, con Sergej Milinkovic-Savic che spicca il volo con ben 4 reti da punizione diretta. Stagione 21-22: 21 gol. Biraghi e Pellegrini segnano 3 reti ciascuno e si portano in vetta, poi Ibrahimovic e Verdi a 2.  Inizia il secondo tracollo: stagione 22-23, 17 gol, con ben quindici marcatori diversi. Campionato 23-24: 16 gol. La situazione è più stabile ma soltanto Dusan Vlahovic ha segnato 2 reti su punizione diretta. L'anno successivo è ancora peggio: solo un prescelto, Nicolussi Caviglia, trova 2 reti, per curiosa coincidenza entrambi contro l'Udinese. E il totale a fine anno recita 14 reti.

Se guardiamo alle punizioni in Serie A e risaliamo in particolare al 2015, emerge un primo dato interessante. 33 gol nella stagione 15-16, con quattro reti messe a referto da Miralem Pjanic. 31 l'anno dopo, 36 l'anno dopo ancora (quindi record dopo due anni, nella stagione 17-18), per poi vederle praticamente dimezzate la stagione successiva (primo calo), con appena 20 reti in tutto il campionato, per la maggior parte suddivisi tra tanti, come a dire che non si tratta di un privilegio riservato a pochi quello di segnare con una punizione diretta. 

La partenza sembra promettente e Nico Paz e De Bruyne non sembra vogliano fermarsi qua in termini realizzativi. Se la prossima volta che la sfera entrerà in rete grazie a loro sarà per via di una punizione, sarà solo il campo a dirlo. Intanto possiamo gustarci queste due perle alla prima di campionato, cosa successa solo altre due volte in Serie A negli ultimi vent'anni (Fernando e Marcos Alonso nella stagione 15-16, poi Veloso e Kolarov nella stagione 19-2o). Il motivo di questa tendenza negativa è difficile da capire, ma è chiaro che segnare una punizione equivale anche ad avere dalla propria delle buone doti balistiche individuali, senza le quali sarebbe impossibile colorare questo calcio.