Se fossero solo i freddi numeri a decretare la positività o meno di una stagione, Marcus Thuram potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un top d'Europa: 7 gol in Serie A, 2 in Champions League, 2 in Coppa Italia e uno in Supercoppa. Il totale dice 13 reti e 5 assist in 32 presenze tra tutte le competizioni. Mica male, solo se però non si considera il fatto che - esattamente come nella scorsa stagione - l'attaccante francese abbia costruito il proprio buono score a sprazzi, senza mai trovare la continuità necessaria per garantirsi lo status di intoccabile all'interno della squadra nerazzurra. È infatti capitato in più occasioni che Chivu preferisse Pio Esposito all'ex Gladbach, e non è neppure escluso che senza l'infortunio norvegese di Lautaro Thuram si sarebbe accomodato in panchina anche nel ritorno dei playoff contro il Bodo, esattamente come accaduto all'Aspmyra Stadion una settimana fa. In Norvegia, Tikus era subentrato più o meno discretamente mentre a San Siro, in quella che avrebbe dovuto essere la partita della vita, ha fornito l'ennesima prestazione opaca, confusionaria: pochi spunti, zero cattiveria sotto porta, un gol divorato solo davanti ad Haikin per sua fortuna cancellato da una (sua) posizione di fuorigioco. Thuram ha segnato un solo gol nelle ultime 12 partite dell'Inter, per di più nel comodo 0-5 di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Numeri che certamente non rendono onore alle potenzialità del francese. E se è vero che soprattutto nel calcio di oggi il lavoro di un attaccante non si misuri soltanto attraverso i gol, va pur considerato che segnare per un attaccante rimane cruciale.
Inizio sprint, lungo digiuno, difficoltà a ritrovare incisività sotto porta. Il percorso attuale di Marcus Thuram ricorda pericolosamente quello della scorsa stagione, quando Tikus partì col botto segnando 7 gol (e 1 assist) nelle prime 7 di campionato prima di smarrirsi, ritrovarsi e perdersi ancora sul lungo periodo. Un dato era stato preoccupante, quello relativo alla voce gol segnati: appena 2 - contro Empoli e Parma - dal tramonto del dicembre 2024 fino al termine del campionato. Due gol in quasi 6 mesi. E nella stagione attuale l'andamento è stato fin qui simile: doppietta all'esordio, assist alla seconda giornata, gol alla Juve, altra doppietta in Champions. Promettente, anzi entusiasmante. Poi si è messo di mezzo un infortunio muscolare che ha tenuto Thuram fuori un mesetto, una volta recuperato pienamente l'attaccante è tornato a segnare con regolarità (4 in Serie A e 2 in Coppa Italia tra dicembre e gennaio), ma adesso si è nuovamente spenta la luce. Un grattacapo in più per Chivu, che però quest'anno può contare su alternative credibili rispetto alla stagione scorsa (da Arnautovic-Correa-Taremi a Pio-Bonny). Ma la speranza è che Thuram possa ritrovarsi e migliorare i numeri della seconda parte di stagione scorsa. Anche perché segnare meno di 2 gol in 6 mesi, senza dover più investire energie nella Champions, appare un'impresa complessa.