Un’estate per prepararsi al meglio all’inizio della nuova stagione, ora è tempo di fare sul serio. Con l’inizio della Serie A è arrivato anche il momento delle prime scelte ufficiali da parte degli allenatori e ovviamente la curiosità è tanta.
Tra le squadre impegnate in campo quest’oggi c’è anche la Roma che alle 20.45 sfida all’Olimpico il Bologna. Tempo di scelte per il nuovo allenatore Gasperini a cui le soluzioni non mancano, vista la profondità della rosa.
Uno dei dilemmi intorno al mondo giallorosso è legato al nome del centravanti titolare: chi giocherà titolare contro il Bologna tra il nuovo acquisto Ferguson e Dovbyk?
Evan Ferguson è uno dei volti nuovi del mercato della Roma. Arrivato in prestito con diritto di riscatto a 40 milioni dal Brighton, l’attaccante irlandese è stato protagonista di un ottimo precampionato con la Roma. Goal ma anche pressing e movimenti che hanno bene impressionato Gasperini.
Artem Dovbyk nella scorsa stagione, la sua prima alla Roma, ha messo a segno 17 reti: 12 in Serie A, 2 in Europa League e 3 in Coppa Italia. Eppure non è riuscito a convincere del tutto.
La sensazione è che l’ucraino non sia riuscito a esprimere tutto il suo potenziale, tanto che la Roma – nonostante gli abbia confermato la fiducia – non lo considera incedibile. Davanti a una buona offerta, infatti, potrebbe anche partire.
Nel match d’esordio in campionato contro il Bologna il centravanti titolare della Roma sarà Evan Ferguson. Gasperini ha scelto lui perché è un in momento di forma migliore rispetto al compagno di reparto e perché ha dimostrato nel precampionato di interpretare al meglio le consegne tattiche attribuite.
Trattandosi della prima di campionato non si può ancora parlare di scelta definitiva, ma la sensazione netta è che nelle gerarchie di Gasperini per il ruolo di centravanti Ferguson parta più avanti rispetto a Dovbyk.
Alla vigilia della gara contro il Bologna, Gasperini ha risposto così a una domanda sui due attaccanti, usando anche una metafora musicale.
“Ferguson o Dovbyk? Loro due sono due ottimi strumenti, diversi, bisogna vedere se vanno a tempo o meno. Sono in crescita tutti e due anche sul piano dinamico e fisico”.