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Calcio

Euro Bellanova: scatti, dribbling, cross da top player. Il Toro ha un gioiello

Nicola Cecere
Euro Bellanova: scatti, dribbling, cross da top player. Il Toro ha un gioielloN/A
Anche con l’Italia l’esterno granata ha fatto una grande gara. E le sue cifre sono migliori dei campioni del suo ruolo

Raoul Bellanova ha vissuto in azzurro domenica un’altra importante tappa di questa straordinaria stagione che lo sta portando assai vicino al livello degli specialisti del ruolo disseminati nei vari campionati, come evidenziato anche dalle statistiche fornite da Opta riguardanti i cinque maggiori tornei d’Europa. Beh, attenzione: Bellanova svetta su tutti i competitor per cross in azione. Sono stati 124 in 28 presenze granata. Al secondo posto c’è un altro italiano, Giovanni Di Lorenzo, con 97 cross in 28 presenze col Napoli; al terzo posto troviamo Kieran Trippier, nazionale inglese del Newcastle con 84. Questo esperto terzino destro è invece al primo posto per gli assist: ne ha serviti 10 in 25 presenze. Ma al secondo posto troviamo ancora i due succitati giocatori italiani, autori di 5 assist ciascuno.

Non è finita. Bellanova è secondo pure alla voce dribbling riusciti: i suoi finora sono stati 35 e a sopravanzarlo c’è solo Joao Cancelo, il portoghese del Barcellona, con 52. Al terzo posto, ben staccato, troviamo Trent Alexander-Arnold, il nazionale inglese del Liverpool (25 in 21 presenze) tallonato da Achraf Akimi del PSG cui sono riusciti 23 dribbling in 20 partite. Nel test di domenica in New Jersey, che gli è valso il debutto in Nazionale, Bellanova ha lasciato il terreno di gioco nell’intervallo a causa di un risentimento al pube, rimpiazzato da Di Lorenzo il cui ingresso ha visto Darmian ereditare i compiti da centrocampista. I giudizi sulla prestazione dell’esterno granata sono stati unanimemente positivi (lusinghieri voti tra il 6,5 e il 7) e lui stesso si è detto soddisfatto di questo esordio sognato a lungo.

"Chiaro che una mia eventuale partecipazione agli Europei passa dal campionato del Toro", ha dichiarato ai microfoni della Rai. Oggi al Filadelfia i medici granata controlleranno le condizioni fisiche di tutti i giocatori di rientro dalle nazionali. Bellanova in primis. "Ho avvertito un piccolo fastidio nella zona del pube, d’accordo con il medico della nazionale si è deciso per il cambio", ha raccontato prima di salire sull’aereo del rientro. Convinto di essersi fermato in tempo per poter giocare sabato contro il Monza. Si tratta di un sistema di gioco particolarmente gradito dal “Pendolino di Rho” perché riesce a dare il meglio di sé. Importante è che trovi un compagno di squadra che sappia lanciarlo nello spazio (nel Toro è un compito che svolge di regola Vlasic), dove lui fa valere una progressione che lo porta spesso alla linea di fondo. Dalla quale spedisce i suoi suggerimenti in mezzo all’area, com’è accaduto anche nel primo tempo di Italia-Ecuador quando i fendenti con i quali ha attraversato il rettangolo degli ultimi sedici metri hanno raggiunto o stavano per raggiungere il suo omologo di fascia mancina, cioè l’interista Dimarco. In granata questi suggerimenti hanno favorito cinque reti di Zapata.

Infine, ecco il dato degli ingressi in area palla al piede che sottolinea la pericolosità delle azioni di attacco di questi giocatori esterni. Kieran Trippier, il leader degli assist, è primo anche in questa statistica essendo piombato nei sedici metri 274 volte; secondo Alexander-Arnold con 214 mentre al terzo posto, con 158 ingressi, c’è il capitano del Napoli, Di Lorenzo, inseguito manco a dirlo da Bellanova, che è arrivato in area palla al piede per 127 volte. Come si può notare, giocatori esperti e di gran nome quali Nahuel Molina dell’Atletico, Kyle Walker del Manchester City o Dani Carvajal del Real non compaiono ai vertici di queste specialità dalle quali si ricava il grado di pericolosità o di supporto alla manovra raggiunto da giocatori capaci di agire sia da difensore in un 4-4-2 sia da quinto in un 3-5-2 oppure da esterno in un centrocampo a quattro. Cioè il ruolo dato a Bellanova da Ivan Juric e che lo ha segnalato all’attenzione di Luciano Spalletti, che in questa tournée americana di preparazione agli Europei si è attestato su quel 3-4-2-1 così caro al tecnico del Toro.

Fonte: Gazzetta.it