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E’ un Napoli in fase di costruzione, Conte: “Siamo un cantiere aperto, stiamo ricostruendo”

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Si avvia verso la sua conclusione il ritiro del Napoli a Castel di Sangro.

Penultimo giorno in Abruzzo per i campioni d’Italia che, nella giornata di giovedì affronteranno l’Oympiacos nella loro settima uscita stagionale.

Prosegue dunque la marcia di avvicinamento al prossimo campionato e, a fare un punto sulla situazione attuale, è stato Antonio Conte nel corso di una conferenza stampa. 

“CON I NUOVI SERVE TEMPO”

“Finiamo un periodo di lavoro importante. In questa fase si lavora tanto e si cerca di inserire i giocatori nuovi. Per tutte le squadre che devono portare dentro giocatori nuovi è giusto parlare di ‘cantiere aperto’. Noi stiamo facendo bene, i ragazzi stanno lavorando in maniera seria, ho ricevuto buone risposte dal vecchio gruppo e dai nuovi arrivati, però è inevitabile che con i nuovi serva ancora del tempo per farli entrare nei meccanismi e in alcuni concetti”.

“UN CANTIERE APERTO”

“Cercare il giusto equilibrio non è solo una filosofia mia o del Napoli, ma di tutte le squadre che aspirano ad essere competitive. L’equilibrio è alla base di tutto. Quando parlo di cantiere aperto mi riferisco alla ricerca di diverse soluzioni, un allenatore deve cercare di trovare differenti strade. Siamo attesi da un’annata lunga nella quale ci saranno tante partite e chiaramente abbiamo lavorato tanto sul 4-3-3 che è nelle corde di questa squadra, ma stiamo cercando anche altre soluzioni nel caso in cui si debba rinunciare ad un attaccante esterno ed inserire un centrocampista in più. C’è sicuramente da lavorare e da migliorare dei meccanismi in fase offensiva e difensiva. Un allenatore deve essere bravo ad ottimizzare”.

“DOBBIAMO COMPLETARE LA ROSA”

“Il bilancio è molto semplice da fare: nel giro di un anno, e quindi dal mio arrivo, abbiamo preso tredici giocatori. Ne abbiamo venduti sette tra i quali top player come Osimhen, Kvara, Raspadori e Simeone, e sono entrati tredici elementi nuovi. Questi sono i fatti, siamo un club che continua la famosa ricostruzione. Non tutti coloro che aspirano ad essere competitivi fanno così tanti movimenti. Abbiamo vinto lo Scudetto l’anno scorso non alla fine del ciclo, ma all’inizio e in maniera incredibile. E’ stata una cosa straordinaria, ora abbiamo fare il secondo ed il terzo step. Io sarò contento se alla fine del mio ciclo avrò dato una stabilità calcistica, se il Napoli sarà sempre competitivo con le big. Stiamo lavorando per questo, anche per completare una rosa che non avrebbe potuto affrontare tutti questi impegni. Chi ha fatto le Coppe Europee l’anno scorsi ha già una rosa assimilata di ventidue giocatori, per noi non è così. Quando si fanno tante operazioni non tutte le ciambelle escono col buco, altrimenti saremmo tutti fenomeni. Stiamo cercando di fare le cose per bene secondo lo ‘stile Napoli’ e dunque senza fare il passo più lungo della gamba. Poi ne vince sempre una sola, ma riuscire ad avere una stabilità nel tempo è importante. Stiamo prendendo giocatori che non stravolgeranno l’undici iniziale, ma che implementeranno la rosa e che in futuro dovranno essere i titolari. Lucca non è un giocatore finito, dovrà osservare Lukaku che ha fatto 300 goal, Marianucci arriva dall’Empoli. De Bruyne è un acquisto diverso, ma dobbiamo completare la rosa per necessità numerica. Diamo tempo a questi ragazzi, Lang viene da un calcio diverso e bisognerà avere pazienza. Il PSG ha preso Kvara a 70 milioni, giocatore pronto, è questa la differenza”.