È soltanto l'ultimo innesto offensivo di una campagna acquisti importante, chiaro segnale dell'ambizione di voler migliorare l'obiettivo della salvezza raggiunto a maggio: alla fine Alvaro Morata è riuscito a sbarcare sul lago di Como.
Qui ha ritrovato, seppur in veste diversa, Cesc Fabregas, che con lui ha condiviso lo spogliatoio sia al Chelsea che nella nazionale spagnola: tempi molto lontani, che non avranno alcuna influenza sul presente.
Almeno questo è il succo delle dichiarazioni di Fabregas che, durante la conferenza stampa di presentazione della sfida col Sudtirol valida per la Coppa Italia, ha avuto modo di parlare proprio del rapporto con Morata, ora suo giocatore e non più compagno di squadra.
"Ho tutta la rosa disponibile, ma devo parlare con Alvaro. Prima ha lavorato col Galatasaray, poi non più: si è allenato, ma a casa. Siamo amici? No. Quando ha lasciato il Chelsea non parlavamo più, ci scambiavamo soltanto normali convenevoli. Anche se prima era mio amico, adesso non lo è più".
"Abbiamo un ottimo rapporto, abbiamo condiviso due anni al Chelsea e la nazionale. È un ragazzo incredibile con un grande cuore: la sua grande umiltà e la dedizione al lavoro porteranno molto ai compagni di squadra. Non sono preoccupato per il nostro rapporto. Vuole fare bene. Ha lasciato più del 60% del suo stipendio in Turchia, e questo la dice lunga sulla sua mentalità, su quello che farà".
"Volevo tenerlo, ma stamattina è andato all'Ipswich. Un prestito che fa bene al club e a lui. Giocherà in una competizione importante e difficile. La decisione spetta a lui".
Morata e Fabregas, oltre ad aver giocato insieme con la maglia della Spagna, si sono disimpegnati l'uno accanto all'altro anche col Chelsea nel biennio 2017-2019.
Nel 2018 hanno conquistato la FA Cup, mentre l'anno successivo è stato l'ultimo per entrambi a Londra: Morata si è trasferito all'Atletico Madrid, mentre Fabregas ha tentato l'avventura in Francia al Monaco. Adesso lotteranno tra campo e panchina per il bene del Como.