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Calcio

Fiorentina nel futuro: Aquilani e Gilardino, è sprint in panchina per il dopo-Italiano

Ilaria Masini
Fiorentina nel futuro: Aquilani e Gilardino, è sprint in panchina per il dopo-ItalianoN/A
L’attuale allenatore lascerà a giugno. In lista ci sono anche Palladino e Farioli

Nato negli Anni 80, emergente e con un’idea di calcio propositiva. Quando la Fiorentina guarda avanti, sulla propria panchina vede un giovane allenatore che possa dare continuità al lavoro di Vincenzo Italiano e alla sua filosofia di gioco. Una figura in parte simile a quella dell’ex tecnico dello Spezia che era stato scelto nel 2021 ma che a giugno sembra ormai a fine corsa. Il profilo è chiaro e apre lo scenario su almeno quattro allenatori che verranno studiati: Palladino, Gilardino, Aquilani e Farioli. Non sono le uniche idee, ma sono fra gli attenzionati. 

Alberto Gilardino, classe ‘82 è una vecchia conoscenza di Firenze dove ha giocato dal 2008 al 2012 ed è rimasto nel cuore dei tifosi a suon di gol e di violino, come amava esultare dopo ogni rete. Conosce la città, ma al Genoa sta facendo molto bene. La società rossoblù non vorrebbe perderlo e in più ha gli occhi addosso di altri club. La strada per la Fiorentina non sarebbe in discesa.

Raffaele Palladino, classe ‘84, sviluppa un tipo di gioco simile a quello di Italiano perché è passato al 4-2-3-1 che è il modulo attuale dei viola. È giovane, ha fatto bene nelle due stagioni al Monza e darebbe continuità. Anche lui è corteggiato da altri club e per questo sarebbe determinante il suo gradimento nella decisione. È in scadenza di contratto e non andrebbe trovato un accordo con il club di appartenenza, cosa che invece sarebbe necessaria per Alberto Aquilani. Quest’ultimo, classe ‘84, è un nome forte nelle preferenze della Fiorentina perché ha dato tanto al settore giovanile: con la Primavera ha alzato 5 trofei, grazie a 3 Coppa Italia e 2 Supercoppa. Si dice che alla fine della scorsa stagione avrebbe già potuto fare il salto dalle giovanili alla Prima Squadra, se Vincenzo Italiano avesse lasciato la panchina. Se ora arrivasse una chiamata accetterebbe di buon grado per il grande feeling che ha con la società di Commisso e per il rapporto speciale che aveva soprattutto con Joe Barone, salutato commosso alla camera ardente. Ha un contratto fino a giugno 2025 e ci sarebbe quindi da trovare un accordo con il Pisa che non lo libererebbe a zero. Non ha esperienza come tecnico in Serie A, ma ha un grande bagaglio da calciatore che gli ha fatto superare le tante difficoltà, infortuni compresi, avute quest’anno in nerazzurro.

Un buon profilo può essere quello di Francesco Farioli, toscano, nato a Barga che ha tuttavia un percorso internazionale. Allenatore moderno, bravo nell’attaccare alto, utilizza prevalentemente il 4-3-3. Ora e sulla panchina del Nizza dove ha avuto una partenza sprint a cui è seguita una flessione, da cui si è ripreso nell’ultima uscita prima della sosta vincendo in trasferta contro il Lens. A fine stagione lascerà sicuramente la Ligue 1 ed è cercato in più Paesi. Una delle pretendenti potrebbe essere la Fiorentina? Ora però a Firenze c’è soltanto un pensiero: dare tutto sul campo. Prima di tutto sabato sera con il Milan e poi per puntare a vincere un trofeo da regalare a Rocco Commisso, come ha già detto Vincenzo Italiano, e da dedicare alla memoria di Joe Barone. Tutti insieme, tutti dalla stessa parte. E poi alla fine se venisse alzata una Coppa, potrebbe essere stravolto perfino ogni piano. Italiano, molto amato da una parte della tifoseria, ha sofferto per le critiche ricevute da un’altra parte dei sostenitori. Ecco perché in caso di grandi successi su tutti i fronti e di massima esaltazione, le carte potrebbero essere nuovamente sparigliate.

Fonte: Gazzetta.it