Il futuro di Davide Frattesi ha rischiato di tingersi d’Inghilterra, ma il centrocampista ha preferito restare all’Inter per inseguire ciò che ancora sente di non aver realizzato in nerazzurro.
L’offerta milionaria di Newcastle avrebbe garantito un salto immediato, ma l’addio di Simone Inzaghi e l’arrivo di Cristian Chivu hanno acceso in lui la voglia di un nuovo inizio a Milano.
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Reduce dall’operazione per ernia bilaterale e da una lunga estate di recupero, Frattesi si presenta ora al via della stagione con una doppia missione: conquistare spazio in un centrocampo affollato e strappare il rinnovo fino al 2029.
L’ipotesi Newcastle aveva incuriosito Frattesi, affascinato dall’idea di una nuova vita in Inghilterra e dal fascino di una città di confine, ma alla fine ha prevalso il legame con l’Inter, come spiega La Gazzetta dello Sport.
Già nel momento in cui era diventata certa la partenza di Simone Inzaghi, il centrocampista aveva rilanciato la sua promessa ai nerazzurri, scegliendo di non tradire la fiducia del club nonostante i sondaggi inglesi.
Decisivo il mancato arrivo dell’assegno da 45-50 milioni da Newcastle, che ha chiuso ogni spiraglio alla cessione.
Cristian Chivu, chiamato a plasmare una nuova Inter, aveva subito chiarito di voler trattenere un centrocampista d’assalto come Frattesi.
Il legame si è consolidato già in ospedale, quando il tecnico lo ha raggiunto all’Humanitas subito dopo l’operazione dell’11 luglio. Da quel momento è nata un’intesa che può diventare decisiva per il percorso nerazzurro.
Conclusa la preparazione, Frattesi è ora determinato a imporsi con il nuovo allenatore, consapevole di non aver mai trovato pieno spazio nell’era Inzaghi.
Il vero nodo resta quello tecnico. L’eventuale arrivo di un profilo come Manu Koné avrebbe favorito il passaggio al centrocampo a due, ruolo in cui Chivu immaginava Frattesi libero di inserirsi dietro la punta.
L’assenza di questo rinforzo, invece, ha imposto il mantenimento del sistema a tre, dove il centrocampista dovrà muoversi nel ruolo di mezzala.
Qui la concorrenza è fitta: Barella è imprescindibile, Sucic è in crescita, Mkhitaryan appare in calo ma resta affidabile, i 25 milioni spesi per Diouf devono essere valorizzati e Zielinski aggiunge esperienza.
Frattesi dovrà conquistare spazio ed evitare di replicare i numeri della scorsa stagione, quando aveva raccolto appena 16 presenze da titolare e meno di duemila minuti complessivi.
La Gazzetta dello Sport rivela che la dirigenza e l’entourage del giocatore hanno già avviato i dialoghi per un prolungamento.
L’attuale accordo scade il 30 giugno 2028, ma l’idea è estenderlo fino al 2029, con un aumento dell’ingaggio da 2,8 a 3,8 milioni netti a stagione.
Una trattativa che testimonia la volontà reciproca di consolidare il rapporto e dare a Frattesi un ruolo più centrale nel futuro nerazzurro.