Ai margini, pronto a salutare, escluso dal progetto.
Pierluigi Gollini invece ha visto il mondo capovolgersi, tornando nelle idee di Gian Piero Gasperini a fronte di un feeling incrinatosi da tempo.
Gollo si è ripreso la Roma e la considerazione del tecnico con cui condivise gli anni all'Atalanta, pronto a mettersi alle spalle il periodo difficile e risalire la china nelle gerarchie giallorosse.
Un qualcosa che, stando a quanto fa sapere 'Il Messaggero', l'ex allenatore della Dea ha già posto in essere attraverso una sorta di 'riabilitazione' a secondo portiere.
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Gli ultimi giorni, per Gollini, sono stati cruciali sia dal punto di vista emotivo che professionale: l'epilogo è di quelli felici, con la presunta ri-promozione a dodicesimo della Roma alle spalle di Mile Svilar.
Indizi erano emersi martedì sera, quando il club capitolino ha comunicato ufficialmente gli uomini arruolabili in Europa League: tra i nomi presenti nella lista è spuntato a sorpresa anche quello di Gollini, in tandem col numero uno della Lupa e piazzato in elenco al posto di Devis Vasquez.
In molti avevano collegato la scelta di Gollini in lista al posto del sudamericano (tesserato a zero dopo la risoluzione col Milan) a ragioni riguardanti le normative UEFA, che impongono ai club ad annoverare calciatori che si sono formati nella federazione del proprio Paese. Il colombiano no, l'ex atalantino sì, appunto.
Invece, dietro alla pesenza di Gollo, sembra celarsi altro: Vasquez non avrebbe convinto Gasp, il quale si sarebbe voluto riaffidare a colui che durante l'estate è rimasto escluso dalle amichevoli precampionato in attesa di cessione.
Il passaggio di Gollini alla Cremonese sembrava cosa fatta ma poi l'affare è saltato e i grigiorossi hanno virato su Audero, così come i discorsi intrapresi col Galatasaray si sono conclusi con un nulla di fatto: insomma, tanta carne al fuoco e alla fine permanenza alla Roma, con rinnovate prospettive davanti a sé per dimostrarsi da Lupa.