Rasmus Hojlund è tornato al centro del mercato italiano dopo due stagioni al Manchester United.
L’attaccante danese, 22 anni, cresciuto nel Copenaghen e passato per Sturm Graz e Atalanta, è diventato l’oggetto del desiderio di alcuni club di Serie A, che vorrebbero riportarlo in Italia e puntare su di lui dopo un periodo opaco.
Trasferitosi in Inghilterra nell’estate 2023 per circa 85 milioni di euro, cifra record per l’Atalanta, non ha rispettato le aspettative che lo avevano presentato come il possibile “nuovo Haaland”.
Le sue prestazioni, altalenanti tra campionato e coppe, unite all’esclusione dalle prime scelte del tecnico Ruben Amorim, hanno convinto i Red Devils ad aprire alla cessione in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato tra i 35 e i 40 milioni.
Su di lui, in questo calciomercato, si sono fiondati in particolare Napoli e Milan: il primo spinto dall’emergenza per l’infortunio di Lukaku, il secondo alla ricerca di un centravanti che completi il reparto offensivo.
Dopo una stagione positiva all’Atalanta, Hojlund è approdatato allo United con il peso di un trasferimento da 70 milioni più bonus, salito poi a 85 milioni complessivi, la cessione più ricca della storia del club bergamasco.
Nel suo primo anno ha segnato 16 goal, sette dei quali consecutivi tra gennaio e febbraio 2024, oltre a cinque reti in Champions League. Nonostante le doppiette contro Galatasaray e Copenaghen, la squadra è finita ultima nel girone, salvando la stagione solo con la vittoria in FA Cup contro il City, che ha garantito l’accesso all’Europa League.
Il secondo anno è stato meno brillante: appena dieci goal stagionali, di cui sei in Europa League, e solo quattro in Premier. Le migliori prestazioni sono arrivate in campo internazionale, con la finale europea persa contro il Tottenham, mentre in campionato lo United è crollato fino al quindicesimo posto.
L’arrivo di Amorim in panchina ha segnato di fatto la bocciatura definitiva: il danese non è stato convocato per la prima di campionato e ha guardato dalla panchina tutta l’amichevole con la Fiorentina.
Il Milan si era mosso in anticipo su Hojlund, aprendo colloqui con l’entourage del giocatore e manifestando la volontà di riportarlo in Italia a inizio agosto. Ma la trattativa si è bloccata - al momento - sulla differenza di formule e soprattutto sul gradimento, mancato, del giocatore nei confronti della destinazione meneghina.
E così il Milan ha finito per fare dietrofront, puntando su Nkunku, che i rossoneri hanno portato in Italia dal Chelsea: una scelta diversa dal punto di vista concettuale, dopo aver tentato anche le mosse legate a Boniface e Harder.
L’infortunio di Romelu Lukaku ha costretto il Napoli ad accelerare sul mercato per non trovarsi senza un centravanti titolare. Il DS Giovanni Manna ha già avviato contatti diretti con il Manchester United per capire la fattibilità di un’operazione complessa, puntando a un prestito oneroso.
Le due società hanno limato i dettagli, trovando infine un accordo per il passaggio del giocatore in prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione in Champions League della squadra di Conte, per un totale di 45 milioni di euro.
Hojlund è considerato il profilo ideale per condividere il peso offensivo con Lorenzo Lucca e inserirsi rapidamente grazie alla conoscenza del calcio italiano.
Per Antonio Conte, il danese sarà il terminale offensivo nel 4-1-4-1, capace di attaccare la profondità e sfruttare i movimenti di McTominay, compagno allo United che potrebbe agevolarne l’inserimento.
Fisico imponente, velocità e capacità di attaccare la profondità sono le caratteristiche principali di Hojlund, qualità che lo rendono adatto sia al progetto tattico di Conte sia a quello di Allegri.
Come detto, nel Napoli si interscambierà con Lucca nel ruolo di punta centrale, con i vari De Bruyne e McTominay a imbeccarlo centralmente e invece Politano e Neres a tentare di accenderlo dagli esterni.
Grande, senza dubbio, il richiamo per il danese della Champions League, assaporata ai tempi dell'Atalanta.