Le parole di Cristian Chivu al termine del big match di San Siro: "Inter e Napoli sono due squadre che hanno alzato il livello di questa Serie A: per lo Scudetto sarà una battaglia punto a punto".
Due volte in vantaggio, due volte raggiunta dalle reti di Scott McTominay.
L’Inter fallisce la fuga in vetta, pareggiando 2-2 a San Siro contro il Napoli di Antonio Conte, nonostante la partita sembrasse indirizzata verso la vittoria.
Il risultato non sarebbe stato decisivo per lo Scudetto, ma un +7 in classifica avrebbe permesso ai nerazzurri di affrontare con maggiore tranquillità il triplice impegno di campionato, Champions League e Coppa Italia nei prossimi mesi.
Al termine del match, ai microfoni di DAZN, Cristian Chivu ha commentato la prestazione dei suoi, sottolineando un risultato non totalmente soddisfacente nonostante l’ottima prova della squadra.
"Scontri diretti con Juve, Milan e Napoli? Io parlo della partita, di due squadre forti. C’è rammarico perché siamo andati due volte in vantaggio, non abbiamo mantenuto la lucidità per portarla a casa. Ma c’è anche merito del Napoli in tutto ciò”.
"Cosa si porta a casa di buono? L’atteggiamento. La voglia di andare sempre in avanti, forse a volte in modo esagerato. Loro sono bravi a palleggiare sul corto per poi trovare i trequartisti e la punta. Però abbiamo provato in tutti i modi a stare in gara, consapevoli del fatto che davanti a noi c’era una squadra forte. Ad inizio secondo tempo ci hanno messo in difficoltà, poi abbiamo preso in mano la partita. Sono due squadre forti che hanno alzato il livello di questa Serie A. Per lo Scudetto sarà una battaglia punto a punto”.
"Chi c’è per lo Scudetto? Sono quattro-cinque squadre in lotta. Non so nemmeno quanti punti ci siano di distacco. Noi, Napoli, Milan e Bologna abbiamo una partita da recuperare, ma sapevamo che sarebbe stata una lotta fino alla fine.”
"Ci aspettavamo una partita del genere, ma eravamo lunghi nelle distanze per fare la pressione. Loro palleggiavano bene con McTominay e Lobotka, poi trovavano Politano o Elmas, o chi è entrato dopo. Qui abbiamo sbagliato. Ma di positivo prendo la voglia dei giocatori di fare un determinato tipo di pressione. Alla fine è finita in parità ed è giusto così, è quello che si è visto in campo”.