Il Como non si ferma ed è l'alternativa più credibile alle "big" per la Champions League: numeri difensivi impressionanti, Juventus e Roma "avvisate".
C'è una lotta per i primissimi posti, che vede coinvolte Inter, Napoli e Milan, ma anche una subito dietro per il quarto posto. E in questo caso a contenderselo sono Juventus e Roma.
Ma solo loro? No, la classifica parla chiaro, c'è anche il Como di Cesc Fabregas che fa parte a pieno titolo di questa corsa. Le ultime tre vittorie hanno rilanciato il Como.
Non solo per i risultati ma anche le prestazioni della squadra e i numeri difensivi che dimostrano la grande maturità raggiunta. Per Fabregas però adesso arriveranno due sfide molto importanti per capire se davvero il sogno Champions League potrà proseguire.
Tre settimane fa il Como perdeva contro la Roma all'Olimpico per 1-0, dopo essere uscita sconfitta in malo modo contro l'Inter a San Siro per 4-0. Un doppio ko in pochi giorni che aveva un po' disperso l'entusiasmo, anche per quello che il campo aveva detto in quei 180 minuti.
Ma la squadra di Fabregas ha reagito e l'ha fatto alla grande; tre vittorie di fila con Lecce, Udinese e Pisa, con sette goal fatti e zero subiti. Un trittico che ha rilanciato il Como in classifica e fatto riemergere le grandi ambizioni del club.
Tre punti recuperati alla Roma in quest'ultimo periodo, due alla Juventus e quarto posto di nuovo ad un passo.
Quando si è concluso il girone di andata, il Como è sesto in classifica con 33 punti conquistati, a solo meno tre da Roma e Juventus che però hanno una partita in più.
Vincendo il recupero contro il Milan, la squadra di Fabregas sarebbe addirittura a pari punti di Roma e Juventus, al quarto posto. In ogni caso però, il Como comincerà il girone di ritorno in piena corsa per la Champions League e nel peggiore dei casi con la qualificazione in Europa League che sembra davvero possibile.
Forse non sorprende del tutto vedere il Como così avanti in classifica a metà campionato viste le ambizioni del club e il mercato fatto. Più difficile era immaginare che la squadra di Fabregas a questo punto della stagione sarebbe stata la difesa meno battuta della Serie A.
Solamente 12 goal concessi, come la Roma che però ha giocato una partita in più. Proseguendo con questa media, chiuderebbe il campionato con 24/25 goal subiti, numeri che di solito hanno le squadre che vincono i campionati.
Merito dei giusti rinforzi arrivati in estate, su tutti il talento Jacobo Ramon, ma soprattutto dell'organizzazione che Fabregas ha dato alla squadra. Non solo bella esteticamente da vedere ma anche capace di essere solida, senza abbandonare le idee che caratterizzano le squadre del tecnico spagnolo.
Nel giro di pochi giorni il Como potrà alzare ancora di più l'asticella e rilanciare ulteriormente le ambizioni europee. Sabato Fabregas affronterà il Bologna di Vincenzo Italiano, squadra contro cui soffre. Due sconfitte ed un pareggio tra questa e la scorsa stagione per il Como contro i rossoblù. Sarà anche uno scontro diretto proprio in ottica europea, con la possibilità per il Como di creare un distacco.
E poi, giovedì 15 il match con il Milan, non disputato a dicembre per l'impegno dei rossoneri in Supercoppa. Due gare entrambe in casa che gli uomini di Fabregas, per confermare di essere la terza incomoda tra Roma e Juventus per il quarto posto.