Quello che si presenterà ai blocchi di partenza della prossima stagione sarà, comunque vadano le cose, un Lecce da record.
Per la prima volta nella sua storia, la compagine salentina parteciperà per la quarta volta di fila al campionato di Serie A e questo grazie anche allo straordinario lavoro di un dirigente che da anni è considerato tra i migliori del panorama calcistico italiano e non solo: Pantaleo Corvino.
Il Lecce infatti è riuscito a centrare tre salvezze di fila nonostante un budget che è tra i più bassi in assoluto della Serie A e lo ha fatto acquistando giocatori a prezzi ‘low cost’ e lanciando tanti talenti.
Corvino, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha parlato del ‘miracolo’ Lecce e della stagione che verrà.
“È stata una grande impresa che resterà per sempre nella storia del club. Questo è sicuro. Salvarsi per tre anni di fila dopo aver vinto il campionato di B per noi è una cosa che va al di là dell’immaginazione, perché questo è un calcio sempre più difficile, con proprietà straniere molto ricche e con grandi capacità di spesa. Io credo che alla base di tutto ci sia la serietà della nostra programmazione: puntiamo sui ragazzi da valorizzare nelle giovanili per poi portarli in prima squadra. I ragazzi che hanno vinto lo scudetto primavera nel 2023 e che poi sono andati a giocare con la prima squadra come ad esempio Berisha e Dorgu per me sono stati motivo di grande orgoglio".
“Vedo che ci sono attaccanti che hanno fatto meno gol di Krstovic che vengono valutati 35-40 milioni. Nikola lo scorso anno ha fatto 12 reti e servito sei assist: come numeri è l’ottavo attaccante che gioca in Italia. Quindi chi lo vuole deve tenere conto di questo. Noi faremo di tutto per accontentare il ragazzo e per questo chiederemo qualcosa meno del suo reale valore, però chi compra deve anche capire le esigenze del Lecce”.
“Dico solo una cosa: di Camarda non bisogna tenere conto dell’età. Per me la qualità non ha età”.
“Conta la qualità di un allenatore e Di Francesco ce l’ha. Lui ha voglia di rifarsi, la sua voglia e il suo entusiasmo mi hanno spinto a proporlo alla società e poi a condividere con la proprietà questa scelta”.