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Il Lecce ha due carte in più: Gaspar e Banda di rientro dalla Coppa d'Africa

Gazzetta

Appena arrivati, sono subito scesi in campo, per allenarsi con i compagni. Il Lecce si è allenato anche il primo giorno dell’anno in vista della trasferta di domani contro la Juventus ed Eusebio Di Francesco è riuscito a lavorare sia con Kialonda Gaspar, sia con Lameck Banda, appena rientrati dalla coppa d’Africa, dove sono stati eliminati rispettivamente con l’Angola e lo Zambia. Assente invece Lassana Coulibaly: il suo Mali, sempre domani, giocherà gli ottavi di finale contro la Tunisia.

In attesa delle eventuali mosse sul mercato, i salentini recuperano così due pedine preziose alla vigilia di un autentico tour de force: sei partite in 21 giorni contro tante big (Juve, Roma, Inter, Milan, Lazio) e uno scontro diretto contro il Parma in casa. Un gennaio di fuoco, che partirà domani sera allo Stadium con la Juve (oggi allenamento di rifinitura al Via del Mare prima della partenza): l’ultimo successo dei giallorossi a Torino risale all’aprile 2004 (3-4) con Delio Rossi in panchina. Bisogna vedere se Di Francesco schiererà subito titolare Gaspar che appunto è appena rientrato dalla coppa d’Africa oppure se si affiderà ancora a Siebert che non ha sfigurato contro il Como. Ad ogni modo, il recupero dell’angolano è molto importante anche per gli impegni successivi. I salentini ritrovano un giocatore di esperienza e qualità, pericoloso anche quando si butta in avanti sui calci piazzati. In questa stagione ha saltato solo l’ultima contro il Como perché era impegnato con la sua Nazionale oltre a essere squalificato. Gaspar è arrivato a Lecce nell’estate 2024 e già la scorsa stagione è stato uno dei pilastri della storica terza salvezza di fila, anche se a metà stagione si era dovuto fermare per un brutto infortunio nella partita contro la Roma (lesione del legamento collaterale mediale ed interessamento del legamento crociato posteriore del ginocchio destro). Ha saltato 14 partite, ma è rientrato giusto per lo sprint finale. Perché pure con Marco Giampaolo in panchina era imprescindibile.