Di nuovo lanciato da Spalletti dopo un periodo più ai margini, Miretti risponde benissimo e dimostra perché la Juventus dovrebbe pensarci seriamente prima di sacrificarlo a gennaio nonostante le tante richieste.
Alla fine ce l'ha fatta Fabio Miretti a ritrovare il goal con la maglia della Juventus, oltre due anni dopo l'ultima volta, ovvero a gennaio 2024. Nel mezzo l'esperienza al Genoa in prestito, dove è cresciuto per tornare a Torino e rimanerci.
Il classe 2003 è stato schierato da Luciano Spalletti per sostituire Francisco Conceicao contro il Sassuolo, nel ruolo quindi di trequartista. Scelta vincente del tecnico che è stato ripagato con la rete del 2-0 e molto altro.
Su Miretti non mancano le tante sirene di mercato visto che in Serie A ci sono molte squadre che lo vorrebbero in rosa; la Juventus in estate aveva pensato di cederlo e potrebbe essere uno dei sacrificati per fare cassa.
Ma sarà davvero così, anche dopo l'ultima grande prestazione?
Miretti ha trovato il suo primo goal stagionale dopo quasi 400 minuti in campo, non certo tantissimi a livello di minutaggio ma che mancava con la Juventus dal 4 gennaio 2024, quando segnò in Coppa Italia contro la Salernitana.
Una rete in realtà l'aveva già segnata in stagione, a Bodo Glimt nella sfida di Champions League, però venne annullata per fuorigioco millimetrico. Un goal che racchiude esattamente le caratteriastiche di Miretti; inserimento con i tempi perfetti con la capacità di portare la palla e segnare a tu per tu con il portiere.
Rete anche importante perché ha permesso alla Juventus di andare sul 2-0 con il Sassuolo e mettere definitivamente in discesa la gara.
Il goal certo, fondamentale, per lui e per la Juve, ma Spalletti sarà soddisfatto soprattutto della prova complessiva offerta da Miretti. Messo tra centrocampo e attacco, teoricamente da trequartista sul centro destra, in realtà a muoversi da una parte all'altra alla ricerca della migliore posizione per incidere. Poco prima del goal ne aveva già sfiorato uno, facendosi trovare in area di rigore ma calciando di prima alto. E sull'autogoal di Muharemovic che ha sbloccato la gara, c'era sempre Miretti in area a inserirsi sul cross di Kalulu. Insomma, Miretti presente in molte delle azioni offensive dei bianconeri, non a caso.
Miretti è un profilo che fa gola a tanti club in questo mercato di gennaio e la prestazione con il Sassuolo non può che far aumentare gli interessamenti. L'ultima a pensarci sarebbe la Fiorentina, come riferisce Tuttosport, ma prima dei viola già Bologna, Lazio e lo stesso Napoli, che in estate aveva tentato concretamente di acquistarlo. Attenzione anche al Parma dove c'è Federico Cherubini, che lo ha visto crescere alla Juventus.
Miretti è uno dei giocatori nella rosa della Juventus che potrebbe permettere al club di fare cassa e una plusvalenza importante; i bianconeri sono aperti anche a parlare di una sua possibile cessione ma solo a determinate condizioni, soprattutto dopo le risposte che ha dato sul campo, che di certo lo avvicinano alla permanenza.
Sicuramente Spalletti è contento di averlo in rosa e vorrebbe trattenerlo; ha sempre usato parole di stima nei suoi confronti e anche se lo ha utilizzato a sprazzi, ha dimostrato di avere fiducia in lui.
Miretti è un centrocampista unico nella rosa bianconera; nessuno ha la sua capacità di inserirsi e giocare tra le linee con qualità come fa lui. Oltre alla duttilità tattica; alternativa in mezzo al campo a Thuram-Locatelli, possibile sostituto di Conceicao quando il portoghese non c'è come con il Sassuolo. Se la società chiedesse a Spalletti cosa fare con Miretti, la risposta sarebbe pressoché scontata.