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Il monito di Conte al Napoli: "Dopo lo Scudetto di due anni fa disastri, serve compattezza"

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Tricolore sul petto, ma guai a ricascarci.

Questo in sintesi il pensiero di Antonio Conte ai nastri di partenza del nuovo campionato, col tecnico salentino impegnato a frenare gli entusiasmi nonostante l'exploit compiuto dal Napoli nella scorsa stagione.

L'allenatore azzurro, intervenuto in conferenza alla vigilia del debutto in casa del Sassuolo previsto sabato alle 18:30, ha invitato alla coesione tra squadra e ambiente, glissato sul mercato e chiarito di non accettare recriminazioni in merito all'infortunio di Romelu Lukaku.

 

"L'INFORTUNIO DI LUKAKU? SOLUZIONE E NIENTE ALIBI"

"Niente alibi, dobbiamo trovare una soluzione. Anche l'anno scorso non ci siamo mai pianti addosso ed ora stiamo facendo lo stesso. L'infortunio fa parte del gioco".

"DOPO LO SCUDETTO DI DUE ANNI FA DISASTRI"

"Al Napoli non è mai successo di ripetere la vittoria di uno Scudetto, quindi quando ci davano per favoriti dopo il titolo del 2023 siamo arrivati decimi tenendo i vari Kvara e Osimhen, con un mercato da 100 milioni e vendendo solo Kim, facendo disastri".

"Questo resti impresso, si vince e si perde tutti, sarà un campionato difficile con tante squadre attrezzate e noi dovremo fare del nostro meglio".

"SERVE UN AMBIENTE COMPATTO"

"L'anno scorso abbiamo vinto lo Scudetto facendo grandissime cose dimostrando di poter reggere le pressioni facendo qualcosa di incredibile: per la nuova stagione ognuno può pensare ciò che vuole, a me hanno insegnato l'essenza. Testa bassa e pedaliamo, sennò facciamo come due anni fa: serve un ambiente compatto, con una pressione positiva e aiutando ragazzi che hanno vinto due campionati negli ultimi 3 anni".

"NAPOLI FAVORITO? LO SCUDETTO SULLE MAGLIE NON BASTA"

"Con Lukaku perdiamo un giocatore importante, poi sull'essere favoriti o meno noi abbiamo uno Scudetto sulle maglie ed è inevitabile che sei tra i favoriti. Ma non basta".

"Veniamo da un mese di lavoro, è difficile dare giudizi, sono per i fatti e non per le parole. C'è il campo a farlo, per qualsiasi domanda bisogna aspettare che inizino le partite vere".

"IL RITORNO DI ALLEGRI? LA STORIA PARLA PER LUI"

"Il ritorno di Allegri? Torna un grandissimo allenatore, la storia parla per lui, non serve dire altro. Sarà un campionato equilibrato, è tornato anche Sarri, Gasperini è passato alla Roma che nella seconda metà dell'anno scorso ha fatto più punti di tutti, c'è stato il ritorno di Pioli in Italia. Armiamoci, perché ci sarà da combattere".

"MERCATO? NO COMMENT"

"Contento del mercato? Non ne parlo. Un voto? Non tocca a me, penso ci siano esperti e addetti ai lavori molto più bravi. Posso dire che ciò che mi viene messo a disposizione va sfruttato al massimo, l'anno scorso questo ragionamento ci ha portato a un risultato entusiasmante".

"NOVITÀ ARBITRALI? BEN VENGANO I MIGLIORAMENTI"

"Le polemiche arbitrali dell'anno scorso non sono state nostre, avevo sollevato un problema dopo 8-9 partite e ho avuto un riscontro secondo cui le mie non erano fesserie. Ben accetto ciò che può dare trasparenza, onestà e serenità a tutti, meno ombre ci sono ed è un bene anche per l'arbitro. Andando di più al monitor e dovendo spiegare la decisione a tutti ci sarà una grande responsabilità e noi lo accetteremo. L'anno scorso qualcuno si 'eclissava'...".

"4-3-3 NELLE CORDE, MA CI SONO ANCHE ALTRE STRADE"

"Sappiamo benissimo che il 4-3-3 è nelle corde di questa squadra, abbiamo anche fatto acquisti mirati in tal senso, ma ci sono anche altre strade senza snaturare i giocatori e facendo giocare i migliori. Dopo l'infortunio di Romelu stiamo valutando una terza opzione, perché ora abbiamo solo una punta e bisogna pensare anche di giocare senza di essa".

"DUBBIO IN PORTA? VALUTERÒ DI PARTITA IN PARTITA"

"Dubbio in porta tra Meret e Milinkovic-Savic? Nessun dubbio, c'è sempre una decisione da prendere. Ho due portieri bravi e un ottimo terzo come Contini, si è creato un bel clima, c'è grande serenità e valuterò di partita in partita in base alle caratteristiche. Mi fido ciecamente di loro, ho cercato di alzare la competizione anche tra i pali perché ne avevano bisogno".