Il Napoli ha completato una rivoluzione profonda che cambia il volto della squadra campione d’Italia.
Il mercato estivo si è chiuso con dieci acquisti e quindici cessioni, con investimenti che hanno toccato quota 147,5 milioni di euro, esclusi i bonus, il colpo extralusso Kevin De Bruyne e il riscatto fissato a 40 milioni per Rasmus Hojlund.
Al contempo il monte stipendi è salito a 160 milioni lordi, con un incremento del 35% rispetto alla stagione precedente.
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Antonio Conte potrà ora contare su due titolari per ruolo, giovani di prospettiva e un mix di qualità ed esperienza che accresce le ambizioni in Italia e in Europa, con l’obiettivo di confermare lo Scudetto e non porsi limiti.
Il direttore sportivo Manna ha portato a termine dieci operazioni in entrata: Milinkovic-Savic dal Torino, Beukema dal Bologna, Marianucci dall’Empoli, Gutierrez dal Girona, Elmas dal Lipsia, De Bruyne svincolato dal Manchester City, Lang dal PSV, il giovane trequartista Barido dalla Juventus, Lucca dall’Udinese e Hojlund dal Manchester United.
Spiccano i due innesti di Premier League, De Bruyne e Hojlund, che si aggiungono a McTominay e Gilmour per rafforzare l’impronta internazionale della rosa.
L’ultimo giorno di mercato ha sancito il ritorno di Elmas e l’arrivo del centravanti danese, operazioni che hanno completato il mosaico di Conte.
Sul fronte delle uscite sono stati ceduti quindici giocatori, sedici considerando Kvaratskhelia.
Tra gli addii più rilevanti spiccano Osimhen al Galatasaray per 75 milioni, Raspadori all’Atletico Madrid, Simeone al Torino, oltre a Natan al Betis, Rafa Marin al Villarreal e Lindstrom al Wolfsburg.
In totale il Napoli ha incassato 140 milioni di euro, cifra che sale a 210 considerando anche la cessione di Kvaratskhelia al PSG.
Un equilibrio tra entrate e uscite che ha consentito al club di finanziare una campagna acquisti imponente.
Conte può ora gestire una rosa con due titolari per ogni ruolo e giovani pronti a subentrare.
In difesa Rrahmani, unico a giocare tutte le 38 partite nello scorso campionato, sarà affiancato da Beukema, mentre a sinistra Gutierrez si giocherà il posto con altri due interpreti.
In attacco, in attesa del rientro di Lukaku a gennaio, Lucca e Hojlund si alterneranno per dare soluzioni diverse, mentre Neres e Lang garantiscono imprevedibilità sulle fasce.
La rosa può adattarsi a moduli differenti, offrendo a Conte la possibilità di cambiare abito a seconda delle esigenze.
Come sottolinea Il Corriere dello Sport, il Napoli ha aumentato del 35% il costo del lavoro, portando il monte ingaggi a 160 milioni lordi.
De Bruyne e Hojlund pesano rispettivamente per 5,5 milioni e 5 milioni, mentre Lukaku, al momento infortunato, percepisce 6 milioni. A questi si aggiungono i rinnovi recenti di Meret e Anguissa e il prossimo di Politano.
L’impennata salariale riflette l’ambizione del club, che grazie ai ricavi della Champions e alla prospettiva del Mondiale per Club può sostenere spese da top club europeo.
La squadra resta un “cantiere aperto” nelle parole di Conte, ma con una base di qualità e quantità che rende la rosa più forte rispetto alla scorsa stagione.
Dopo la rifondazione che aveva portato subito al tricolore, questa è la seconda fase del progetto: una squadra ridisegnata nei muscoli e nelle idee, ma con lo stesso sguardo feroce e la mentalità dell’allenatore.
L’obiettivo resta chiaro: competere senza limiti per Scudetto, coppe e Champions, sfruttando la profondità di una rosa capace di affrontare al meglio una stagione lunga e faticosa su quattro fronti.