Dopo Kevin De Bruyne, anche Noa Lang. Altra giornata di presentazioni in casa Napoli.
L’olandese, arrivato nei giorni scorsi dal PSV a titolo definitivo a fronte di un esborso da 25 milioni di euro più bonus, ha avuto modo di pronunciare le sue prime parole da giocatore partenopeo nel corso di una conferenza stampa.
Il tutto è avvenuto a Dimaro, dove i campioni d’Italia stanno svolgendo la prima parte del loro ritiro estivo.
“Già lo scorso inverno c’era stata la possibilità di venire al Napoli, è quello che avrei voluto, ma il PSV non mi ha lasciato partire. Il Napoli poi è tornato su di me ed io ho spinto molto per questo tipo di soluzione, ho parlato tanto con il mio agente, gli chiedevo sempre se fosse fatta. Sono contento per come sono andate le cose, per me è un sogno e un onore”.
“Sono un giocatore che ama dribblare, da me potete aspettarvi tante finalizzazioni, goal e assist. Voglio far divertire gli spettatori, sono uno di quei giocatori che i tifosi vogliono vedere allo stadio”.
“La prima parola che ho imparato in italiano è stanco. Qui gli allenamenti sono molto pesanti, c’è tanta corsa mentre in Olanda si lavora di più con il pallone. Per me è positivo però uscire dalla mia comfort zone, è il momento di lavorare duramente per diventare la migliore versione di me stesso”.
“Sono arrivato in un grande club, qui ci sono tifosi ovunque. Sono stato solo due giorni in città ed ho visto moltissime bandiere. Il modo di vivere il calcio qui è molto diverso rispetto all’Olanda”.
“Credo molto nelle mie qualità ed ho molta fiducia sul fatto di poter raggiungere un buon livello al Napoli. Il club ha fiducia in me e credo di poter avere successo sia a livello collettivo che individuale. So che qui c’era Kvaratskhelia e so quanto sia forte, ma io sono Lang e voglio scrivere la mia storia”.
“Ho già vinto cinque campionati tra Olanda e Belgio, ora sogno di vincere lo Scudetto in Italia con il Napoli”.
“Ci sono stati degli incontri in passato con il mio procuratore e mio padre, ma sull’interesse del Milan la stampa ha forse un po’ esagerato. Non sono mai stato vicino”.
“Sono qui per vincere, potrei avervi dato il titolo. Sicuramente vengo in un calcio molto diverso da quello olandese, adesso voglio diventare un giocatore completo e migliorare anche in fase difensiva, sono venuto in Italia anche per questo. So che devo far meglio da quel punto di vista e che devo migliorare sotto il profilo tattico e qui ho trovato l’allenatore giusto. Conte mi ha parlato di tattica dal primo momento”.
“In Italia spesso i difensori raddoppiano? Anche in Champions League è così e a me piace questa sfida, posso superare due giocatori insieme. In Italia si difende molto bene, ma io attacco molto bene”.